BASKET ROSA PESCARA

Campionato Nazionale Serie B - girone A

FINALE SPAREGGIO PROMOZIONE IN A3

FINALI SPAREGGIO PROMOZIONE IN A3 - RISULTATI

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Rainbow Catania

60

43

Rainbow Catania

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70

60
"... è serie A, noi siamo andati in serie A ..." o se vi piace "... e se ne va, la capolista se ne va ... e dove và ... e se ne va in serie A!"

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Basket Rosa Pescara conquista la A3!

HIGHLIGHTS
Catania, Sabato 25 maggio 2013 - Serie B, finale spareggio promozione in A3, gara 2.
Rainbow Catania - ASD Adriatica Basket Pescara 70-60

"E ora scrivete questo nome con 3 “A” maiuscole: l’AdriAticA è in serie A3. Il progetto
Basket Rosa Pescara ha raggiunto l’ambito traguardo nonostante la sconfitta in gara 2 dello spareggio promozione contro il Catania, fuori casa. Il 70-60 non è bastata a Villaruel e compagne per ribaltare il 60-43 subito all’andata. Per le pescaresi un sogno che si avvera. Ora ci sarà da programmare una stagione stimolante, ma soprattutto durissima, non solo sul piano tecnico e atletico, ma anche sotto quello economico e gestionale....".
Dopo nemmeno 20 minuti dal fischio finale è un superprofessionale Marco Taglieri di Sportag.it che nel suo articolo sulla partita riesce a sintetizzare il successo delle
Tigri Rosa. Un successo che riporta il basket pescarese ad un livello certamente più consono.
Gli fa eco Luciano Rapa su Forzapescara.tv: "Felicità Pescara, l'Adriatica è in A3 !!! Mai sconfitta ha avuto un sapore tanto dolce: l'Adriatica Basket Pescara, pur uscendo sconfitta dal parquet della Rainbow Catania per 70-60, riesce nell'impresa di salire di categoria. E' A3 per il Progetto Basket Rosa pescarese che in due stagioni, oltre ai brillanti risultati a livello di settore giovanile, ha costruito un vero e proprio capolavoro.".
Complimenti anche da Catania che, nonostante un'otima prova in questa gara 2, oltre alla comprensibile delusione, sono venuti gli applausi per una serie A3 davvero strameritata. "... Altrettanti complimenti alle abruzzesi, brave a costruire praticamente in gara 1 una fetta di promozione, senza dimenticare la sostanziale correttezza e sportività di uno spareggio promozione che, a prescindere dal risultato, ha regalato emozioni per ottanta minuti.".
La partita.
Parte forte Pescara che domina sotto le plance ed impone il suo gioco in attacco ed è efficace in difesa. Alla prima sirena è 15-19 per le Tigri Rosa di coach Schiazza che tengono sotto gli artigli le etnee. Ma, come abbiamo già detto nel commento di gara 1, la Rainbow non è arrivata in finale casualmente. E' squadra forte, eccome, e, pian piano, costruisce una rimonta davvero straordinaria. Il secondo quarto si apre con un 6 a 0 per le locali, per il sorpasso Rainbow sul 20 a 19. Le siciliane difendono meglio e ribaltano con efficacia. Pescara risponde con ordine e una discreta precisione in attacco. Si procede così in sostanziale equilibrio per il 30 pari dell’intervallo che lascia immutato il vantaggio di 17 lunghezze per le Adriatiche.
Il terzo quarto vede l'intensificarsi degli sforzi del Catania che, con un parziale di tempino di 20-15, porta il punteggio sul 45-40 e comincia a credere di più nelle possibilità di rimonta. Pescara non riesce a spegnere il fuoco etneo, nemmeno quando si porta sul 53-50 a 6 minuti dalla fine, grazie ad un ingenuo ma evidente fallo difensivo delle catanesi che spedisce Serena Scoglia in lunetta per un 3 su 3 che vale oro. Infatti le esterne etnee prendono a connoneggiare da tre e, diversamente da quanto accaduto in gara 1, Villaruel, Gambino, Ferlito e, soprattutto Guerri, non ne sbagliano una. Per la prima volta in tutto il campionato, sul punteggio che, a poco meno di 2 minuti dal termine è sul 66-53, il timore prende a salire ed è palpabile tra le pescaresi, soprattutto quando si registra un insolito 0 su 4 di Servadio dalla lunetta, una sequela di errori su tiri apparentemente facili che, invece, non vanno più a segno, nemmeno da sotto, o con entrate non difficili che le pescaresi, purtroppo, non riescono a concretizzare. Ma nemmeno
Basket Rosa Pescara è arrivata in finale casualmente e, proprio quando il vantaggio complessico tra le due partite si riduce ad un poco rassicurante +4, le Adriatiche riprendono il controllo della gara, nonostente il veemente serrate finale delle bravissime avversarie. Tocca a Camilla Servadio levare alto il suo "ruggito", allorquando dapprima piazza un triplone da distanza siderale e poi si guadagna un fallo grazie ad una delle sue inarrestbili penetrazioni, con un 1 su 2 nei susseguenti liberi comunque prezioso. Le rispondono le altre Tigri del branco che fanno quadrato, anzi pentagono, ossia Caso, Scoglia, Mauri, Procaccini e Domanin, tanto per citare le attrici delle battute finali, senza nulla togliere a Marino, Sciarretta e Moscatello, meno utilizzate ma comunque protagoniste. Catania va ancora a segno, ma il Pescara riesce a contenere fino al termine le sfuriate delle siciliane per un -10 finale che vale ugualmente la promozione. Una promozione che è il frutto di tenacia, sacrificio e, diciamolo chiaramene, bravura, da parte delle ragazze, di tutto lo staff tecnico, Maurizio Schiazza e Marco Franceschini, e dirigenziale (per tutti i presidenti Marco Lepore e Pietro Visco).

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Basket Rosa Pescara ... la forza del BRANCO!

Rainbow Catania 70
Guerri 12 (tr.4), Ferlito 8 (tr.1), Gambino 11 (tr.1), Bellomia, Grima 14 (tr.2), Terranella, Gambuzza 2, La Manna 7, Accolla 4, Villarruel 12 (tr.1). Coach A. Bianca, assistente D. Parisi.

ASD Adriatica Basket Pescara 60
Marino 3, Caso 7, Mauri 5, Servadio 20 (tr.2), Domanin, Procaccini 14 (tr.1), Giampietro, Sciarretta, Moscatello, Scoglia 11.. Coach Maurizio Schiazza, assistente Marco Franceschini.
Parziali 14-19; 16-11 (30-30); 20-15 (50-45); 20-15 (70-60).
Falli Catania 26 - Pescara 15


Tiri liberi Catania 7/12 - Pescara 25/38

Arbitri Rodia e Peluso di Avellino.

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Basket Rosa Pescara vince gara 1 con 17 punti di scarto e prosegue il cammino verso la A3.

HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 18 maggio 2013 - Serie B, finale spareggio promozione in A3, gara 1.
ASD Adriatica Basket Pescara - Rainbow Catania 60-43

"Non è stato facile, per il valore tecnico e agonistico delle avversarie (il Rainbow Catania), ma la prova sciorinata dal
Basket Rosa Pescara è di quelle che non lasciano scampo. Finisce 60-43 gara 1 dello spareggio promozione in A3. Gara 2 sabato in terra etnea. Primo quarto molto combattuto, con le Tigri che sbagliano poco in fase offensiva a differenza delle siciliane, mai precise a dovere. Ottima la prova della nazionale maltese Cristina Grima per le ospiti, così come quella di Camilla Servadio per le pescaresi. 17-14 il punteggio a fine frazione ...".
Marco Taglieri di Sportag.it così apre il suo articolo sulla partita, da lui stesso commentata in diretta streaming in partnership con Luciano Rapa di Forzapescara.tv (disponibie replica su http://www.youtube.com/watch?v=2HL0aDCo6Vs) in una telecronaca "storica" per il
Basket Rosa Pescara, la prima diretta-web di basket femminile a Pescara.
Tenacissime le siciliane che, dopo un iniziale 9-2 per
Basket Rosa, tengono botta con la nazionale maltese Grima, l'argentina Villaruel, e le brave Guerri, La Manna, Accolla, Gambuzza, Ferlito e l'ottima mastina Gambino a francobollare la play pescarese Servadio. Proprio il faro-play Servadio, in meno di 10 minuti, viene posto in blackout dal terzo fallo, costringendo il coach Schiazza a prendere i rimedi per altro già programmati in caso di necessità. Dentro Procaccini e Domanin, a ruotare per non fornire riferimenti fissi alle catanesi, così come Marino e Sciarretta prendevano ad alternarsi, secondo necessità, con Caso, Scoglia, Mauri e Giampietro.
E qui il Branco leva alto il suo primo ruggito. Tutte rispondono a tono e, con sprazzi di gioco di categoria superiore, le Adriatiche piazzano un minibreak di 8-0 che le porta fino al 34-20 della sirena di metà gara.
Ma la Rainbow non ha vinto il suo girone per caso. E' squadra attrezzata e nel terzo tempino riesce a rosicchiare alcune lunghezze, chiudendo sul 43-35, un -8 recuperabile sia in partita, sia in vista el return-match in terra siciliana.
L'ultima frazione le vede addirittura per ben due volte avvicinarsi a -5 ma, come accaduto sempre quest'anno, nel momento del bisogno, le Tigri Rosa fanno BRANCO. Tutte alzano il ritmo, chiudono i varchi in difesa, costringendo le avversarie a forzare le conclusione, sotto le plance riescono a neutralizzare e ad imporsi sulle pur forti lunghe avversarie e, in attacco, è addirittura show. Le abruzzesi non sbagliano più nulla, accelerano e allungano: +10, +12 fino a +15 con un 10-1 nelle battute finali che dice tutto sulla forza di questa squadra, proprio quando le pur brave etnee, che hanno dato tutto, cedevano progressivamente, sfinite dal bel finale del Pescara.

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Leggi Il Pensiero di Sandokan su questa partita e ... su altro.



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La FORZA DEL BRANCO!
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Questa non è solo una squadra di basket che vince.
E' un BRANCO.
Proprio come un branco di
Tigri, tutte, nessuna esclusa, si muovono insieme, si sostengono a vicenda, cacciano insieme, lottano insieme, vincono insieme. Anche quando una di loro è in difficoltà, basta un ruggito per richiamare tutte le altre. Sia inteso, non è che prese da sole, una per una, non abbiano valore in sé, anzi, sanno benissimo come cavarsela individualmente, ma la pur elevata caratura individuale di ciascuna di loro si unisce sinergicamente a quella di ciascun'altra, sicché tutte insieme sono proprio un'altra cosa.
Alle giovani
Tigrotte, ieri finalmente in buon numero presenti al Palaelettra a vedere "le grandi", diciamo sempre che la forza di una squadra non è data dalla semplice somma di 10 giocatrici, ossia di dieci "addendi" ciascuno del valore di 10, il massimo possibile per ciascuna, a sommare in tutto 100. Ciò che più conta, infatti, è il "fattore" che le fa agire l'una per l'altra, un semplice "per" che consente, anche a ragazze che valgono meno di 10 individualmente, di arrivare ben oltre 100 per il semplice fatto che ogni valore individuale si moltiplica per ben 10 fattori, e non si somma semplicemente, per cui anche un 2 moltiplicato 10 volte, ossia un 2 alla decima, vale ben più di 100, praticamente, a calcoli fatti, 1024!
Figuriamoci poi se, tra i fattori che una squadra possiede, ci sono anche atlete da 10 e lode, ed anche più di una ... ai matematici lo sfizio di divertirsi a fare ipotesi e calcoli sul punteggio totale di questa squadra-branco.
A me personalmente, e non solo a me ritengo, interessa che questo fattore "per" ci sia sempre e che, in ogni partita, sia ben percepibile sia dagli avversari, sia alle mie orecchie sotto forma di RUGGITI!

Sandokan, la Tigredella Malesia




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Basket Rosa Pescara ... la forza del BRANCO!

ASD Adriatica Basket Pescara 60
Marino 8, Caso 3, Mauri 9, Servadio 12 (1 tr.), Domanin 8, Procdaccini 2, Giampietro 4, Sciarretta, Moscatello, Scoglia 14. Coach Maurizio Schiazza, assistente Marco Franceschini.

Rainbow Catania 43
Guerri 9 (1 tr.), Ferlito, Gambino 2, Bellomia, Grima 10, Terranella, Gambuzza 2, La Manna 7, Accolla 10, Villarruel 3. Coach A. Bianca, assistente D. Parisi.

Parziali 17-14; 17-6 (34-20); 9-15 (43-35); 17-8 (60-43)

Falli: Pescara 14 - Catania 17

Tiri liberi: Pescara 10 su 12 - Catania 6 su 12

Arbitri: D'Angelo L. (RN) - Colinucci A. (FO).

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SEMIFINALE SPAREGGIO PROMOZIONE IN A3

SEMIFINALI SPAREGGIO PROMOZIONE IN A3 - RISULTATI

Basket Ruggi Salerno

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42

54

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Basket Ruggi Salerno

60

45

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Basket Rosa Pescara vince anche in gara2 per 60-45 e va in finale per la promozione in A3. Prossima e ultima avversaria la Rainbow Catania.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 11 maggio 2013 - Serie B, semifinale spareggio promozione in A3, gara 2.
ASD Adriatica Basket Pescara - Basket Ruggi Salerno 60-45


Caso & compagne tornano al Palaelettra per gara 2 di semifinale promozione per la A3 con un bottino di 12 punti di vantaggio da difendere, conquistato in gara 1 a Salerno. Vigilia della partita con qualche timore per le pescaresi in quanto, quasi a voler rendere più elettrizzante l'attesa e aggiungere un pizzico di suspense ulteriore, Camilla Servadio, proprio nelle ultime battute d'allenamento del venerdì riporta una dolorosa contrattura alla schiena. Ridotta a muoversi in modo molto simile a Robocop, posta subito sotto le cure dello staff medico, la brava play del Pescara si riprende almeno in parte e, non volendo assolutamente privare le compagne del suo apporto, decide di concerto con lo staff di scendere in campo fin dall'inizio, riuscendo ad essere protagonista di un'altra prestazione all'altezza della sua bravura.
Coach Schiazza, così come anticipato nell'ultima seduta di venerdì, negli ultimi consigli prima dell'inizio, chiede alle sue ragazze di partire forte, in modo da da poter gestire al meglio la situazione di vantaggio di gara 1, possibimente consolidandola già dalle prime battute. E così è. Sotto la sapiente guida della loro play che, per inciso, apre il referto con una bomba da 3, il
Branco Rosa vede la strada spianata e, in un primo quarto dominato con merito, chiude in vantaggio per 19-7. In pratica alla prima sirena, sommando il +12 dell'andata, le Adriatiche si ritrovano sopra di ben 24 punti. Inevitabile il rilassamento che, similmente a quanto accaduto a Salerno, apre le porte alla rincorsa delle agguerrite campane che, dopo essere finite anche a meno 17, negli ultimi 90 secondi del secondo quarto, piazzano uno sbalorditivo 10 a zero che le riporta sotto, alla pausa lunga, sul 32-25.
Al ritorno sul parquet il temuto pressing campano si fa più aggressivo e l'indisponibilità di Servadio (in panchina precauzionalmente già dal finale della prima frazione) si fa sentire. Caso e Marino sotto i tabelloni si fanno rispettare, altresì si conferma un buon feeling quello fra Scoglia e il canestro, alla fine 15 punti sullo score, ma il cuore indomito delle campane, coadiuvate da qualche distrazione di troppo in casa pescarese fa si che, a metà della terza frazione, la partita si riaccende con il Ruggi a sole 2 lunghezze.
La tensione sale e, in questi casi, nulla vale più del detto "... quando il gioco si fa duro, le dure cominciano a giocare". Accade così che Valentina Giampietro (fra le migliori in campo) si fa notare con due conclusioni quasi consecutive a segno dal perimetro e per la perentorietà delle sue azioni offensive, così come "Robocop" Servadio decide di tornare in campo per guidare le sue compagne nel respingere l'assalto campano. Il risultato è che, in poche battute, tutto torna alla normalità con un vantaggio che ritorna oltre i 10 punti. L'ultimo quarto è una passerella per il pubblico, abbastanza rumoroso e numeroso ,che ha incoraggiato le
Tigri Rosa per tutti i 40 minuti. Alla sirena finale il tabellone segna 60-45 che porta meritatamente le ragazze del presidente Lepore alla disputa dello spareggio promozione contro Catania.
Gara1 si disputerà sabato 18 al Palaelettra, sempre alle 20.30, mentre gara 2 la settimana successiva in quel di Catania. Le siciliane non si conoscono, ma hanno vinto un girone competitivo; inoltre hanno filmato ed osservato attentamente la partita di Salerno. Una cosa è certa, dopo 20 vittorie su 21 partite il
Branco Rosa ha imparato a conoscersi bene e a prendere coscienza che chi vorrà sconfiggerlo dovrà dimostrare di essere un team di categoria superiore.

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Le Tigri di
Basket Rosa Pescara
ASD Adriatica Basket Pescara 60
Marino 3, Caso 2, Mauri 6, Servadio 8 (2 tr.), Domanin, Bassano 5, Procdaccini 9, Giampietro 10, Sciarretta 2, Scoglia 15. Coach Maurizio Schiazza, Assistente Marco Franceschini.

Basket Ruggi Salerno 45
Di Pace 11 (1 tr.), Feijoo, Alfinito 2, Merioli 10, Villano 5, Zonda 11 (2 tr.), Pignata 2, Moscariello 4. Coach T. Pignata.

Parziali 19-7; 13-18 (32-25); 12-11 (44-36); 16-9 (60-45)

Falli: Pescara 10 - Salerno 16

Tiri liberi: Pescara 16 su 24 - Salerno 8 su 23

Arbitri: Paccariè e Di Gennaro di Roma.

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Pescara vince a Salerno 42 a 54 e ipoteca lo spareggio verso la A3.
 
HIGHLIGHTS
Salerno, Sabato 4 maggio 2013 - Serie B, semifinale spareggio promozione in A3, gara 1.
Basket Ruggi Salerno - ASD Adriatica Basket Pescara 42-54

Basket Rosa Pescara prosegue il lungo e faticoso cammino verso la A3, espugnando, in gara 1 di semifinale-spareggio, il difficile campo del Ruggi Salerno con un +12 che è di buon auspicio per la gara di ritorno che tra sette giorni vedrà ancora le squadre di fronte al Palaelettra di Pescara.
Le abruzzesi devono rinunciare a Valentina Giampietro, rimasta a casa per il grave lutto che ha colpito la sua famiglia e a cui porgiamo le nostre sentite condoglianze.
Dopo una partenza con tanti errori da ambo le parti, le Adriatiche salgono coralmente in cattedra, imponendosi per il loro gioco piacevole e redditizio, associato ad una ferrea difesa. Le avversarie non riescono a reagire, tant'é che, nel primo quarto, il loro scorer segna solo 2 punti con un parziale di 2-13 a favore delle
Tigri Rosa. Nei primi cinque minuti del secondo quarto le pescaresi danno il meglio, incrementando il vantaggio fino a 20 lunghezze per poi scendere leggermente di tono e conservare comunque un tranquillo +15 a metà gara, con il tabellone che segna 11-26. Purtroppo, ad una manciata di secondi dal riposo, le ragazze di coach Schiazza e tutto lo Staff al seguito vive attimi di forte apprensione per un infortunio occorso alla pivot Moscatello che, colpita fortuitamente con una gomitata all'occhio destro, doveva essere trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso, fortunatamente con esito tranquillizzante.
Tuttavia, prima dell'intervento dell'ambulanza, alla ripresa delle ostilità, intorno alla panchina pescarese c'è ancora confusione e, come accade sempre in questi casi, è inevitabile il calo di concentrazione che finisce per avvantaggiare chi deve rimontare. Il Pescara sembra tirare il freno a mano e così subisce il prevedibile rientro delle campane, assolutamente non disposte alla rassegnazione. Il terzo tempino vede infatti le padrone di case realizzare gli stessi punti delle abruzzesi, ossia 15, e chiudere il parziale sul 26-41 sempre per il Pescara, vantaggio comunque ancora rassicurante. Nell'ultimo quarto si assiste al generoso serrate finale delle salernitane, nel disperato tentativo di rovesciare le sorti dell'incontro con il Pescara che subisce non più di tanto il rientro parziale delle avversarie, agevolate non poco dall'uscita per falli della correttissima Camilla Servadio che, mentre si accingeva, come suo solito, a portare a termine la gara con i suoi due falli appena in 35 minuti (ecco perché correttissima) e la solita bravura, veniva mandata "in panca" con tre falli consecutivi fischiati in uno scampolo di minuti. A riguardo volutamente desideriamo non andare oltre la constatazione appena fatta.
Le campane riuscivano ad ogni buon conto a limare appena tre punti con un parziale di 16-13 che portava il risultato finale ad un meritato successo del Pescara per 42-54.
Ora è vietato distrarsi. Tra sette giorni, infatti, ci sarà gara 2 al Palaelettra. Se si vuole proseguire il cammino ed arrivare alla Finale Spareggio per la promozione in A3, contro il Raimbow Catania, il monito è sempre lo stesso: "Bravissime ragazze, ma ... è vietato festeggiare troppo!".




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I coach Maurizio Schiazza e Marco Franceschini.

Basket Ruggi Salerno 42
Di Pace 3 (1 tripla), Alfinito 11 (1 tr.), Tesone 3 (1 tr.), Memoli 6, Villano 5, Zonda 10 (3 tr.), Pignata, Moscariello 4; coach T. Pignata.

Asd Adriatica Basket Pescara 54
Marino 4, Caso 6, Mauri 1, Servadio 7 (1 tripla), Domanin 8, Bassano 3, Procaccini 10, Sciarretta 3 (1 tr.), Moscatello, Scoglia 12; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

Falli: Salerno 18 - Pescara 22.

Tiri liberi: Salerno 8 su 20 - Pescara 12 su 18.

Parziali: 2-13, 9-13 (11-26), 15-15 (26-41), 16-13 (42-54).

Arbitri: Dimonte B. di Bernalda (MT) e Conterosito N. di Matera (MT)



PLAY OFF

SEMIFINALI PLAYOFF gara1 - RISULTATI

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AD Pol. Madonna Alta Perugia

57

36

AD Salus BK Gualdo

AD Basket 2000 Senigallia

56

40

SEMIFINALI PLAYOFF gara2 - RISULTATI

AD Pol. Madonna Alta Perugia

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35

58

AD Basket 2000 Senigallia

AD Salus BK Gualdo

53

44
ASD Adriatica Bk Pescara va in finale. Tra Gualdo T. e Senigallia è necessaria Gara 3 sul campo del Gualdo.

SEMIFINALI PLAYOFF gara3 - RISULTATI

AD Salus BK Gualdo

AD Basket 2000 Senigallia

45

33
Il Gualdo tadio è l'altra finalista.

FINALE PLAYOFF - RISULTATI

Gara 1
13/4/2013

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AD Salus BK Gualdo

70

62

Gara 2
21/4/2013

AD Salus BK Gualdo

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57

69
Basket Rosa Pescara vince i Playoff e va allo spareggio preliminare per la promozione in A3 contro il Basket Ruggi Salerno (vincente del girone Campania-Puglia).

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Pescara espugna Gualdo Tadino 57-69 e prosegue la marcia verso la A3.
 
HIGHLIGHTS
Gualdo Tadino (PG), Domenica 21 aprile 2013 - Serie B gir. A, finale play-off, gara 2.
AD Salus Bk Gualdo - ASD Adriatica Basket Pescara 57-69

Basket Rosa Pescara si aggiudica anche gara 2 di Finale Play-off, battendo in trasferta il Gualdo Tadino.
Al cospetto di un pubblico numeroso e sportivo, le abruzzesi devono faticare non poco per avere ragione delle combattive e brave avversarie che, con Baldelli in testa (19 punti con 4 triple), restano a pochi punti di distanza fino ai primi minuti dell'ultimo tempino. Ottima la prestazione del tandem Servadio-Scoglia, la prima con 17 punti e 2 triple, la seconda con altrettanti punti e un buon bottino di rimbalzi, ben sostenute da Caso e compagne.
Il primo quarto, dopo aver visto le umbre in testa nei primi minuti, vede il sorpasso delle pescaresi sul 12-13 con la sirena che arriva sul 16-18. Secondo quarto equilibrato con le umbre che riescono ad impattare meritatamente sul 29 pari. Coach Schiazza cerca di assestare le pedine proponendo un quintetto più aggressivo in difesa. La scelta viene premiata con un parziale di 8-11 che, tuttavia, non rassicura ancora le abruzzesi che, alla terza sirena, sono davanti di sole 3 lunghezze sul 37-40. Solo un sospirato minibreak di 0-7 con triplone di Servadio, verso la metà dell'ultimo tempino, riesce a portare a distanza di sicurezza il Pescara, con punteggio sul 46-56, anche se le umbre, del tutto indomite, hanno ancora un pericoloso ritorno con due triploni, per fortuna non consecutivi, di Baldelli e Mezzadri, cui replicano le Adriatiche che, mandate in lunetta dai falli sistematici finali delle avversarie nel tentativo di riacciuffare in questo modo la partita, riescono a mantenere le distanze fino a raggiungere il +12 finale, grazie ai contestuali errori nel tiro delle generosissime ma stanchissime ragazze di coach Marini.
Alla fine il pubblico rende il giusto omaggio alle sue beniamine, senza mancare di applaudire le ragazze pescaresi, con una sportività che desideriamo rimarcare, anche per il semplice fatto che è sempre più rara a vedersi sui campi. I complimenti ricevuti a fine partita, nei saluti di rito, dalle ragazze e dallo staff umbro, uniti agli applausi a scena aperta del pubblico, resteranno per sempre a sugello di un'annata stupenda, con ben 18 vittorie su 19 partite (unica sconfitta, lo ricordiamo, di un solo punto dopo un supplementare). Un'annata che sta per finiree che, ad oggi, già ha reso grandi soddisfazioni allo staff pescarese, con i testa il presidente Marco Lepore e il tandem tecnico Schiazza-Franceschini.
Nessuno nasconde la prora gioia, mitigata solo dal pensiero che sulla strada di questa fantastiche ragazze, verso la A3, ci sono ancora due ostacoli da superare, per primo il Basket Ruggi Salerno, vincitore del girone Campania-Puglia e poi, in caso di vittoria, la Rainbow Catania, vincitrice del girone Sicilia-Calabria.
Gara 1 a Salerno tra due settimane, rirtorno a Pescara la settimana seguente. Solo due partite con differenza canestri in caso di una vittoria per parte.
Il pensiero, inutile nasconderlo, è lì. Quindi ... vietato festeggiare troppo.

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... dall'alto in basso ...
(foto di Giovanni Iovacchini)

AD Salus Bk Gualdo 57
Marcotulli 10, Paciotti, Spigarelli, Morroni 10, Matarazzi 4, Toffano, Baldelli 19 (4 tr.), Franciolini 6, Mezzadri 8 (2 tr.), De Canonico, Guidubalid, Abbati; coach M. Marini.

Asd Adriatica Basket Pescara 69
Marino 2, Caso 4, Mauri 8, Servadio 17 (2 triple), Domanin 6, Bassano 1, Procaccini 9, Giampietro, Sciarretta 5 (1 tr.), Scoglia 17; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

Falli: Gualdo Tadino 21 - Pescara 18.

Tiri liberi: Gualdo T. 9 su 9 - Pescara 17 su 23.

Parziali: 16-18, 13-11 (29-29), 8-11 (37-40), 20-29 (57-69).

Arbitri: Leonelli e Doronin.

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Il branco delle Tigri Rosa artiglia Gara1: battuto il Gualdo 70-62.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 13 aprile 2013 - Serie B gir. A, finale play-off, gara 1.
ASD Adriatica Basket Pescara - AD Salus Bk Gualdo 70-62

Dopo un riposo davvero poco opportuno, ma obbligatorio causa calendario, di ben 20 giorni, le
Tigri di Basket Rosa Pescara artigliano Gara 1 di Finale superando il Gualdo Tadino, avversario di tutto rispetto, con una compagine giovane, combattiva, tecnicamente e fisicamente molto ben messa, nonostante l'assenza di lunghe.
Nelle tre settimane antecedenti l'incontro, coach Schiazza e Staff intero non hanno fatto altro che tenere alta la guardia, ben conoscendo la tenacia e la preparazione delle avversarie. Il ruolo di favorita, per giunta, come già accaduto in altri gironi, poteva giocare solo a sfavore delle Adriatiche e, difatti, quando ad inizio del terzo quarto, una serie di errori davvero banali e, per questo, gravi, sia in attacco che in difesa, consentivano alle tenacissime umbre di portarsi a sole tre lunghezze di distanza sul 53-50, rimontando un divario di 14 punti (27-13) che le pescaresi erano riuscite a creare ad inizio del secondo tempino, c'è voluta tutta l'esperienza e la forza di questo gruppo di ragazze davvero eccezionale che Pescara si ritrova. Una città che, purtroppo, mostra spesso di essere poco comprensiva e assai poco grata con chi ha il solo torto di non amare di dare pedate ad un pallone, ma ci gioca in altro modo, dando spettacolo e senza bloccare un quartiere e mezzo della propria città o di altre!
Tornando alla bella partita, il finale di gara, vede una superba Servadio, ben assecondata da tutte le compagne, salire in cattedra a dettare giocate e ritmo, sicché il Pescara si riporta alla fine su un più rassicurante +10, limato infine di due punti dalle brave ragazze di coach Marini, giustamente soddisfatto a fine partita, unitamente a tutto lo Staff umbro, per la bella prestazione delle proprie ragazze, con le "solite" Mezzadri e Baldelli, quest'ultima autrice di ben 27 punti, tre triple, una prestazione da campionessa del parquet e di fair-play allorquando, in un momento importante della partita, ha deciso di segnalare alla coppia arbitrale di aver deviato lei la palla, impedendo l'assegnazione errata di una rimessa a favore della propria squadra. Che dire. Quando si gioca così bene, con agonismo, tecnica e correttezza e, per giunta, si fanno gesti simili … Chapeau!
Da segnalare l'esordio stagionale di Valentina Giampietro che, dopo un avvio incerto dovuto alla lunga assenza dai campi di gara, tira fuori, proprio nel delicato finale, 4 canestri consecutivi assai preziosi, riscoprendo la sua tempra migliore.
Da una parte dunque un gruppo, anzi un Branco che continua a dare soddisfazioni ad una città e, riteniamo, ad una regione intera, un gruppo che continua a vincere (17 su 18 con oggi) e a dare spettacolo ,pur tra tante difficoltà "ambientali", soprattutto economiche e logistiche, dall'altra, lo diciamo mestamente e, forse, rassegnati, uno pseudo-sport, assai più celebrato e spudoratamente spendaccione che, per giunta, da anni si fa notare solo per la corruzione dilagante, inquinamenti di varia natura (sangue e urine compresi e chi vuol capire, capisca!) e il pesante spiegamento di forze, spesso in assetto di guerra (zone rosse, check point, gabbie, barriere, forze dell'ordine in assetto anti-sommossa ... chiedete loro che cosa li impegna di più e li preoccupa di più tra le tante mansioni che devono svolgere quotidianamente, provate!), spiegamento da guerra, insomma, che talvolta nemmeno è sufficiente. La contemporaneità della partita di oggi, inizialmente prevista alle 18:00 e spostata alle 20:30, pure con gran fatica, unitamente ai problemi logistici per ospitanti ed ospiti nel poter raggiungere l'impianto di via Elettra, è davvero emblematico di uno stato di cose che, per gli amanti dello sport vero, di tutti gli sport veri, è da anni oltre ogni livello di sopportazione e richiede riflessione e, soprattutto, un cambiamento di rotta secco. Difatti, solo quando in questo mondo si capirà che, come in altri paesi, lo spettacolo e lo sport sono altra cosa, allora sì che potremo dire di vivere in un mondo a misura umana, con le
Tigri Rosa magari ancora a dare spettacolo vero e le altre "belve-umane" rinchiuse preventivamente e a fin di bene in gabbie molto resistenti e con le chiavi gettate nel Pescara dove, chi vuole, può tuffarsi per recupararle!
Basket Rosa, nel frattempo, continua nella sua strada, a far giocare il meglio del vivaio pescarese, e non soltanto, e persino a dare spettacolo.
Prossimo impegno Gara 2 a Gualdo Tadino, Domenica 21 aprile, alle 18.00. Sarà battaglia. Si spera bella come la prima. Nessuno può pensarla diversamente.




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Il Branco. Da siinstra: coach Maurizio Schiazza, Veronica Scarponcini, Sara Moscatello, Laura Caso (cap), Valentina Giampietro, Serena Scoglia, Jeannette Guilavogui, Martina Marino, Sara Venturini, Serena Mauri, assistant coach Marco Franceschini, in ginocchio da sinistra: Francesca Del Sole, Serena Sciarretta, Jessica Bassano, Camilla Servadio, Maria Vittoria Procaccini, Sara Domanin, Francesca Lucente. Completano il Roster: Valeria Martino, Laura Moré, Claudia Cicconetti, Chiara Renzetti, Giulia Sargiacomo e Ilaria Magrini.
(foto di Giovanni Iovacchini)

Asd Adriatica Basket Pescara 70
Marino 4, Caso 11, Mauri 8, Servadio 10 (2 triple), Domanin 2, Del Sole, Procaccini 6, Lucente, Giampietro 8, Sciarretta 9, Moscatello, Scoglia 12 (1 tr.) ; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

AD Salus Bk Gualdo 62
Marcotulli 1, Paciotti, Spigarelli 3, Morroni 2, Matarazzi 9, Toffano, Baldelli 27 (3 tr.), Franciolini 2, Mezzadri 15 (2 tr.), De Canonico 3, Guidubaldi, Abbati 2; coach M. Marini.

Falli: Pescara 19 - Gualdo Tadino 18.

Tiri liberi: Pescara 15 su 21 - Gualdo T. 11 su 18.

Parziali: 24-13, 38-29 (14-16), 49-45 (11-16), 70-62 (21-17).

Arbitri: Laveneziana di Chieti e Palazzeschi di Francavilla al Mare (CH).

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Vittoria con ruggito. Convincente vittoria in trasferta 35-58.
 
HIGHLIGHTS
Perugia, Sabato 23 marzo 2013 - Serie B gir. A, semifinale play-off, gara 2.
Pol. Madonna Alta Perugia - ASD Adriatica Basket Pescara 35-58

E' di nuovo BRANCO!
Le
Tigri di Basket Rosa Pescara superano l'ostacolo semifinale-Perugia ed ora attendono di conoscere il nome dell'altra finalista tra Gualdo Tadino e Senigallia. Gara 1 a Pescara presumibilmente il 13 aprile.
Partenza sicura, bella, bella davvero. Subito è 2-8, poi 6-14 fino al 9-20 della prima sirena. Al di là del perentorio +11 è la squadra che, subito, fin dalle prime azioni, mette sul piatto sicurezza e precisione, in poche parole, mette giù le carte migliori, dalle individualità al gioco corale. Si intravedono i primi sorrisi, quelli particolari di chi soffre quando le cose non vanno come desidererebbe e che, tra i sorrisi che sono sempre e comunque bella cosa, sono certamente quelli più belli. Il Perugia lotta e cerca di resistere, con encomiabile tenacia, ma le Tigri piazzano ancora le loro artigliate letali e, dopo un secondo quarto di contenimento, in cui tengono distanti le avversarie nonostante il loro generoso tentativo di rientrare in partita, chiudendo su un tranquillo 21-35, lanciano il loro attacco decisivo e, con un terzo tempino dal parziale di 3-13, in cui non concedono quasi nulla alle umbre, chiudono il match sul 24-48, dando una dimostrazione di forza non indifferente, non tanto per il vantaggio accumulato in tre quarti di gara, di per sé notevole, ma per il modo sicuro ed autoritario con il quale sono riuscite, senza strafare, ad arrivarci.
Bene tutte le ragazze.
Lo scout alla fine dice della MVP Serena Scoglia, bruciante e letale all'avvio, decisiva nel prosieguo (valutazione 18), senza dimenticare, limitandoci alle valutazioni in doppia cifra, Sara Domanin che, quando tira fuori per bene le sue unghie affilate è capace di questo (valutazione 14) e ben altro, ma anche la capitana Laura Caso che, in progresso da settimane, ha offerto il suo preziosissimo contributo sotto le plance e non solo lì (valutazione 13). Da segnalare anche Serena Sciarretta, con ottima partenza nello starting-five e 11 punti all'attivo. Tutte prestazioni elevate ottenute, si noti, con non oltre 20 minuti di gioco a testa, concessi da Coach Schiazza che, saggiamente, ha disposto opportune rotazioni, dando modo alle giovani Venturini, Scarponcini, Cicconetti e Del Sole (due Under19 e due Under17) di mettersi in mostra.



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"IL" RUGGITO DEL BRANCO. 
Le Tigri, per come la vedo io, non sono animali selvaggi, bensì sono creature speciali.
Clicca per INGRANDIRE!Per quanto è poi noto tra gli appassionati, la Tigre è, tra i grandi felini, pensate un po', quello che più assomiglia al gatto per il suo modo di osservare, agire, muoversi, correre, scattare, saltare ma, soprattutto, scherzare, giocare e scambiare gesti di affetto nei momenti di contentezza e di tenerezza. Pensate che, sebbene con modalità e suoni diversi, più gutturali e profondi per le Tigri, riescono perfino a fare "le fusa" e, da piccole, "fanno la pasta" per ottenere più nutrimento, esattamente come i gattini. Eppure, quando occorre, per procurarsi cibo e per difendere se stesse, il branco o i loro piccoli sono, in assoluto, tra gli esseri viventi più coraggiosi che si conoscano, delle irriducibili combattenti, istintivamente incapaci di fare dietro-front, nemmeno di fronte al fuoco, sempre pronte a sacrificarsi, facendosi coraggio con quello che, giustamente, viene ritenuto il ruggito più terribile che si conosca (persino Clicca per INGRANDIRE!rispetto al leone), terribile sicuramente in quanto associato ad una modalità di attaccare del tutto particolare, spesso frontale e non da dietro, come per gli altri felini, di modo che, anche la livrea del suo mantello e la configurazione della sua testa, particolarmente disegnata nella forma e, soprattutto, nei colori e nelle linee, è oggettivamente l'immagine dell'aggressività. Quando una Tigre, anche da sola, attacca, o semplicemente ruggisce, alzando anche solo una zampa senza nemmeno colpire, può incutere solo timore, anzi terrore, a chi se ne trova una di fronte, anche solo a guardarla, persino dietro le sbarre di una gabbia. Provate a dare semplicemente noia ad una pacifica Tigre di uno zoo (sempre con le sbarre di mezzo per il vostro bene!), osservate e, soprattutto, ascoltate bene la sua reazione. Capirete.
Dopo la partita, dentro il pulmino che le riportava a casa, a modo loro, le
Tigri Rosa hanno sorriso, riso e scherzato tra loro, con l'assistent coach Franceschni e con il sottoscritto (il resto dello staff al seguito e alcune giocatrici hanno viaggiato in altre due auto), per tutto il viaggio, con una piacevole verve e per circa tre ore filate, sopraffatte dalla stanchezza solo dopo l'una di notte, poco prima di arrivare a casa. Sembravano delle Tigri soddisfatte, desiderose di scambiarsi solo scherzi e di giocare tra loro, proprio come fanno le Tigri, similmente ai gatti domestici, quando stanno bene e, a modo loro, piacevolmente e spensieratamente, giocano insieme o persino in solitudine.
Contentezza del tutto giustificata quella del post-partita, collegata al sorriso e alla serenità ritrovate in campo (ma a dire il vero anche durante la settimana), grazie al fatto, apparentemente semplice e mai scontato, di aver ritrovato se stesse ed il bel gioco per gran parte della gara, contro un Perugia volitivo e tenace, in una partita per nulla semplice. Quasi tre quarti da manuale, condotti in velocità, fluidità, elevata precisione realizzativa, con difesa alta, agressiva e pulita, con attacchi fluidi e sempre incisivi, azioni strappapplusi da quella parte di pubblico a cui piace il basket, con l'ultimo quarto, efficace anche questo, a tenere a bada il serrate finale delle avversarie senza subire alcun tipo di danno e con il necessario turnover.
Giusto sette giorni fa, come altre volte accaduto, si era detto con chiarezza che non si poteva che credere in loro, ossia nel branco, in cui ci sono loro, le giocatrici, ovviamente, ma nel quale siamo inclusi noi tutti dello Staff tecnico-dirigenziale.
Ecco. Ieri, fin dalle primissime battute ho personalmente avvertito il segnale che, inconfondibilmente alle mie orecchie e ai miei personalissimi occhi, preannuncia buone cose e rende tutto più bello e semplice; ho sentito nuovamente nell'aria "IL" RUGGITO. Non l'insieme di più ruggiti, ma un unico potente ruggito, contemporaneo, di giocatrici e staff, alzato forte al cielo e ripetuto, con i comportamenti che contano, più volte in 40 minuti, un ruggito fatto di attenzione, concentrazione, volontà di fare solo bene, presenza in campo e in panca, movimenti tempestivi, fluidità, gioco, precisione, gesti individuali apprezzabili e coralità, sostegno reciproco, incitamenti ... applausi e high-five .
E' un ruggito questo che le
Tigri Rosa e il loro tecnico (e perché no, anche i Dirigenti) hanno sempre dentro, nel loro particolarissimo DNA sportivo, un ruggito stavolta venuto fuori bene, proprio bene e al momento giusto, e non solo da parte delle Tigri in campo, per far comprendere a tutti il proprio vero valore e per ribadire reciprocamente a se stessi, uno per uno (giocatrici e staff) la propria convinzione, la propria serietà, il proprio attaccamento alla "divisa", al "gruppo", anzi al "branco", che merita tanta, ma tanta riconoscenza e fortuna, in ogni senso, ben oltre i non pochi successi meritatamente acquisiti sul campo, in una stagione sportiva che è già da ricordare, anche se non è affatto finita.
Sandokan, la Tigredella Malesia

LO SCOUT DELLA PARTITA






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La formazione vittoriosa a Perugia con, al centro, l'infortunata Valeria Martino.




Da sinistra in piedi: Veronica Scarponcini, Serena Scoglia, Martina Marino, Sara Domanin, Serena Mauri, Laura Caso (cap.); in ginocchio: Serena Sciarretta, Claudia Cicconetti, Francesca Del Sole, Maria Vittoria Procaccini, Camilla Servadio, Sara Venturini.

Pol. Madonna Alta Perugia 35
Mezzetti 2, Malloni 5 (1 tr.), Zito 6, Mascolo E. 9, Mascolo G. 4, Fallavollita, Brizioli, Pellegrini 2, Alliegro 7, Graziani. Coach: Palmerini.

Asd Adriatica Basket Pescara 58
Marino 4, Caso 5, Mauri 6, Servadio 6, Domanin 8, Del Sole 2, Procaccini 2, Scarponcini, Cicconetti 2, Venturini, Sciarretta 11, Scoglia 12. Coach Maurizio Schiazza, assistente Marco Franceschini.

Parziali: 9-20, 12-15 (21-35), 3-13 (24-48), 11-10 (35-58).

Tiri liberi: Perugia 8 su 12 - Pescara 11 su 15.

Falli: Perugia 20 - Pescara 15.

Arbitri: Sciarrini Michael di Terni e Petritaj Rexinald di Orvieto (TR).

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Battuto il Perugia M.A. in gara1 di semifinale per 57 a 36.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 16 marzo 2013 - Serie B gir. A, semifinale play-off, gara 1.
ASD Adriatica Basket Pescara - Pol. Madonna Alta Perugia 57-36

In gara1 di Semifinale Play-off,
Basket Rosa Pescara supera Perugia, mentre nell'altra semifinale Guado bette Senigallia 56 a 40. Sabato prossimo gara2 a campi invertiti e poi, se necessario, gara3 sullo stesso campo di gara1, per designare le due finaliste del girone.
Non inganni il +21 finale di Pescara. E' stata una fatica inattesa. Ci è voluto infatti un perentorio ruggito finale delle
Tigri Rosa, ossia il 28 a 10 dell'ultimo quarto per liberarsi di un Perugia volitivo e tenace che ha davvero messo a dura prova le pescaresi che, anche oggi, non sono riuscite a far valere la loro caratura tecnica superiore per buona parte della gara. In pratica in un terzo quarto furente, le pescaresi hanno realizzato in 10 minuti gli stessi punti dei 30 minuti precedenti.
Fino al terzo quarto, infatti, sul 29-26, le umbre, pur se ad armi oggettivamente impari, hanno tenuto botta, meritando quel -3 che indica, in fondo, una quasi parità. In ombra tutte le ragazze di
Basket Rosa Pescara, tranne Servadio, con 12 punti, ma comunque non ancora ai livelli che le competono e Procaccini, assolutamente la migliore in campo, con ben 3 triple e 15 punti, decisiva per tutta la gara e, soprattutto, protagonista nel decisivo break finale. Bene anche la under19 Sara Venturini, pienamente recuperata dopo un serio infortunio, molto apprezzata nei pochi minuti giocati alla fine.
Vediamo qualche dato. Non male la difesa, con pochi canestri concessi, diverse palle recuperate e plance ben presidiate dalle lunghe, ma in attacco, obiettivamente, se si realizzano appena 29 punti, ossia una media di 10 punti nei primi tre quarti, a prescindere dagli avversari che non hanno fatto follie, ma hanno solo fatto, e bene, quello che ci si poteva aspettare; se si segna così poco, con percentuali anche assai basse, giocando anche non bene, bisogna ammettere che qualcosa non va e chiedersi il perché in quanto è necessario recuperare in fretta uno smalto, per ora, smarrito e che, fortunatamente, si intravede ancora, sebbene solo a sprazzi, come accaduto oggi in alcuni minuti del terzo quarto e, soprattutto, nell'ultimo tempino.
Queste ragazze sono in grado di fare meglio e possiamo solo sperare che ritrovino presto convinzione nei loro mezzi, ma anche condizione e gioco. Non possiamo che crederci!



AUGURIAMOCI TUTTI CHE NON SIA FINITA COSI'
"E' finita, è finita, stavolta ho chiuso per sempre ...". Mentre il dolore la faceva soffrire fortemente, Valeria Martino, l'esperta play di Basket Rosa, non poteva non pensare al suo futuro sportivo. Lei, che aveva fortementte voluto nuovamente unirsi al gruppo, a campionato avviato, per la sua grande voglia di giocare, di non poter stare senza quella palla a spicchi in mano, senza le compagne, il campo, lo spogliatoio. Lei decisa a dare, come sempre, il suo esemplare e prezioso apporto tecnico ed umano, si è lanciata in volo su un rimbalzo in una zona dell'area pitturata dove, solitamente, le piccole play non si avventurano. Lei, manco a dirlo, su quella maledetta palla ci è voluta andare, come sempre faceva su ogni palla da recuperare, non per la sua gloria ma, umilmente, per la sua squadra.
Ed era riusciya a farla sua quella palla, ghermendola alle prestanti avversarie con un balzo da Tigre
, tenendola stretta tra gli artigli, per offrirla al branco. Purtroppo, sbilanciata in volo, è caduta malamente a terra ed ha sentito un "crack" secco al suo ginocchio destro, accasciandosi sul parquet. Poi le urla di dolore, la squadra e il pubblico attoniti, mentre Valeria veniva portata a braccia verso la sua panchina da due avversarie (grazie Perugia!), in un gesto ormai divenuto raro e che, invece, vorremmo sempre vedere.
Che dire, ora. Dài, Valeria ... vedrai che ti toccherà giocare ancora, che non potrai permetterti di riposare troppo. Io, come tutti, mi auguro solo una cosa: che, da gran combattente quale sei, ti rimetterai in sesto presto e, soprattutto, che non sia come tu hai detto, ossia che NON SIA FINITA COSI'!

Sandokan, la della




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Mavi Procaccini, MVP della partita.

Asd Adriatica Basket Pescara 57
Marino 2, Caso 2, Mauri 4, Servadio 12, Domanin 8, Bassano, Procaccini 15 (3 tr.), Martino 2, Scarponcini NE, Venturini 5, Sciarretta 1, Scoglia 6. Coach Maurizio Schiazza, assistente Marco Franceschini.

Pol. Madonna Alta Perugia 36
Mezzetti 4, Nalloni 1, Zito, Mascolo G. 6, Cardinali 9, Brizioli 4, Pellegrini 6, Mascolo G. 3, Alliegro 3 (1 tr.). Coach: Palmerini.

Tiri liberi: Pescara 8 su 17 - Perugia 11 su 18.

Falli: Pescara 24 - Perugia 18

Parziali: 12-8, 8-13 (20-17), 9-9 (29-26), 28-10 (57-36).

Arbitri: Palazzeschi Danilo di Francavilla al M. (CH) e Ferraioli Andrea di Teramo.




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PRIMA FASE - 1a giornata ANDATA (27-28/10/2012) - RISULTATI

AD Pol. Madonna Alta Perugia

AD Basket 2000 Senigallia

62

65 

AD Fermano Basket Femm.

Basket Club Perugia

56

43

AD Salus BK Gualdo

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48

55

PRIMA FASE - 1a giornata RITORNO (8/12/2012) - RISULTATI

AD Basket 2000 Senigallia

AD Pol. Madonna Alta Perugia

46

38

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AD Salus BK Gualdo

81

53

Basket Club Perugia

AD Fermano Basket Femm.

50

54

PRIMA FASE - 2a giornata ANDATA (3/11/2012) - RISULTATI

ASD Adriatica Bk PescaraClicca qui per la Cronaca!

AD Fermano Basket Femm.

65

39

AD Basket 2000 Senigallia

AD Salus BK Gualdo

64

50

Basket Club Perugia

AD Pol. Madonna Alta Perugia

45

54

PRIMA FASE - 2a giornata RITORNO (15/12/2012) - RISULTATI

AD Pol. Madonna Alta Perugia

Basket Club Perugia

63

59

AD Salus BK Gualdo

AD Basket 2000 Senigallia

62

43

AD Fermano Basket Femm.

ASD Adriatica Bk Pescara Clicca qui per la Cronaca!

47

56

PRIMA FASE - 3a giornata ANDATA (10/11/2012) - RISULTATI

AD Salus BK Gualdo

AD Pol. Madonna Alta Perugia

48

39

AD Fermano Basket Femm.

AD Basket 2000 Senigallia

35

24

Basket Club Perugia

ASD Adriatica Bk PeClicca qui per la Cronaca! - d1ts

61

60

PRIMA FASE - 3a giornata RITORNO (22/12/2012) - RISULTATI

AD Basket 2000 Senigallia

AD Fermano Basket Femm.

45

24

AD Pol. Madonna Alta Perugia

AD Salus BK Gualdo

45

51

ASD Adriatica Bk Pescara Clicca qui per la Cronaca!

Basket Club Perugia

78

41

PRIMA FASE - 4a giornata ANDATA (17/11/2012) - RISULTATI

AD Basket 2000 Senigallia

ASD Adriatica Bk Pescara Clicca qui per la Cronaca!

44

59

AD Pol. Madonna Alta Perugia

AD Fermano Basket Femm.

59

39

AD Salus BK Gualdo

Basket Club Perugia

67

52

PRIMA FASE - 4a giornata RITORNO (12/1/2013) - RISULTATI

ASD Adriatica Bk Pescara Clicca qui per la Cronaca!

AD Basket 2000 Senigallia

59

39

AD Fermano Basket Femm.

AD Pol. Madonna Alta Perugia

47

46

Basket Club Perugia

AD Salus BK Gualdo

45

41

PRIMA FASE - 5a giornata ANDATA (24/11/2012) - RISULTATI

AD Fermano Basket Femm.

AD Salus BK Gualdo

44

48

ASD Adriatica Bk Pescara Clicca qui per la Cronaca!

AD Pol. Madonna Alta Perugia

69

40

Basket Club Perugia

AD Basket 2000 Senigallia

57

47

PRIMA FASE - 5a giornata RITORNO (19/1/2013) - RISULTATI

AD Salus BK Gualdo

AD Fermano Basket Femm.

58

47

AD Pol. Madonna Alta Perugia

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52

56

AD Basket 2000 Senigallia

Basket Club Perugia

54

56

SECONDA FASE - 1a giornata (2/2/2013) - RISULTATI

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AD Salus BK Gualdo

81

61

AD Basket 2000 Senigallia

AD Fermano Basket Femm.

41

47

AD Pol. Madonna Alta Perugia

Basket Club Perugia

87

66

SECONDA FASE - 2a giornata (9/2/2013) - RISULTATI

AD Salus BK Gualdo

AD Fermano Basket Femm.

51

33

Basket Club Perugia

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32

64

AD Basket 2000 Senigallia

AD Pol. Madonna Alta Perugia

SECONDA FASE - 3a giornata (16/2/2013) - RISULTATI

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AD Basket 2000 Senigallia

65

38

AD Fermano Basket Femm.

AD Pol. Madonna Alta Perugia

29

48

ASD Basket Club Perugia

AD Salus BK Gualdo

60

54

SECONDA FASE - 4a giornata (23/2/2013) - RISULTATI

AD Pol. Madonna Alta Perugia

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43

54

AD Fermano Basket Femm.

ASD Basket Club Perugia

53

59

AD Salus BK Gualdo

AD Basket 2000 Senigallia

55

35

 

SECONDA FASE - 5a giornata (2/3/2013) - RISULTATI

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AD Fermano Basket Femm.

61

53

AD Basket 2000 Senigallia

Basket Club Perugia

59

41

AD Salus BK Gualdo

AD Pol. Madonna Alta Perugia

55

60

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Le Tigri cambiano a volo l'abito e vincono come sempre: 61-53 al Fermo.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 2 marzo 2013 - Serie B gir. A, seconda fase, quinta giornata.
ASD Adriatica Basket Pescara - AD Fermano Basket Femm. 61-53

Diciamo subito che non è stata una partita bella, non è stata una prova esaltante delle Tigri di
Basket Rosa Pescara, ma diciamolo, anzi urliamolo: CRITICARE UNA SQUADRA CHE INFILA 14 VITTORIE SU 15 SAREBBE INGIUSTO E DAVVERO INGENEROSO, soprattutto se si pensa che l'unica sconfitta di un solo punto deriva da un tiro della disperazione da oltre la metà campo ai supplementari. Si consideri, inoltre, che giocare contro chi la mette subito sul corpo a corpo, evitando in tutti i modi di scendere sul piano tecnico, non è mai facile.
Anche oggi si è vista la solita partenza blanda, pur se questa volta un pò giustificata dal fatto che le ragazze, non potendosi giocare con entrambe le squadre con divisa chiara, sono state costrette ad un cambio maglia tanto repentino quanto deconcentrante, visto che le marchigiane si sono presentate a Pescara con maglia bianca, mentre solitamente fuori casa si va con maglia scura. Il regolamento invero avrebbe imposto il cambio alle marchigiane posto che la maglia di chi gioca in casa deve essere chiara. Le DOA (per i neofiti le Disposizioni Regolamentari) parlano chiaro!
Signorilmente, da educatissime padrone di casa. le Pescaresi, anziché opporsi, con conseguente non disputa della partita e certa vittoria a tavolino, hanno preferito cambiarsi d'abito. Tigri dunque un pò distratte dagli event e, dato tecnico non trascurabile, con metà del solito starting-five di coach Schiazza "fermo ai box" in attesa dell'arrivo delle maglie verdi (sbadatamente non tutte le ragazze le avevano portate). In pratica a meno di dieci minuti dall'inizio della partita si sono vissuti momenti di panico con rincorsa ai telefonini per riuscire a contattare qualcuno disponibile a recapitare la fatidica divisa color verde.
Ci risulta inoltre segnalata una Fiat 500 bianca vecchio tipo che, rombando, bi-bippando, doppiettando e zizzagando, è riuscita ad attraversare Pescara ben due volte, di sabato, intorno alle 18, pensate, in meno di 15 minuti, questo per recuperare alcune divise verdi. Naturalmente si è aperta una battuta a tappeto per ricercare e, si spera, catturare il pilota-pazzo!
Dicevamo della solita partenza che vedeva all'8' un parziale di 4 a 14 per le ospiti. A memoria la peggior partenza delle pescaresi dall'inizio del campionato. Caso & C. non hanno avuto una reazione cosmica, ma hanno semplicemente cominciato a macinare giusto un briciolo di basket in più, soprattutto nel secondo quarto, per far sì che la loro statura tecnica si palesasse fino ad un parziale invertito di 20 a 7 che ha permesso alle
Tigri Rosa di andare nello spogliatoio avanti di 3 sul 24-21. Nei successivi 2 quarti una gestione abbastanza tranquilla della partita ha permesso alle abruzzesi di arrivare alla terza sirena con un margine di 9 punti sul 43-34 e di chiudere alla fine con il vantaggio di 8 punti. Tutto questo nonostante che le ospiti, per tutta la gara, hanno deciso di rispondere al fair-play del cambio divisa delle pescaresi con un gico che ci limitiamo a definire rude, invero abbastanza puniti dai falli sanzionati
Da segnalare lo splendido esordio della play-guardia Jessica Bassano, classe 1992; la sulmonese, scuola Massimo Raida (che ringraziamo unitamente a tutto lo staff dirigenziale e tecnico del Basket Centro Abruzzo Sulmona), in forza al branco da gennaio, si è subito messa in evidenza con splendide penetrazioni, difesa aggressiva e passaggi preziosi (tre assist), un innesto davvero utile per questo finale di stagione. Serena Mauri si è data il cambio con l'altra omonima del Pescara come top player, mentre la collega è non tanto "serenamente" rimasta al palo, purtroppo.
Ora che è terminata la fase regolare, aspettiamo di sapere quale sarà la quarta classificata che ci sfiderà nella semifinale play-off in tre gare casa-fuori-casa. Riteniamo che la classifica rispecchi i valori visti in campo, quindi la bagarre in coda che vede 4 squadre a 10 punti in lizza per la quarta piazza non fa che confermare che una vale l'altra, ma se dovessimo scegliere vorremmo evitare di tornare ancora una volta a Perugia e a tal proposito giunge lieta la notizia della sconfitta del Basket Club PG in quel di Senigallia, pertanto il lotto delle pretendenti al 3° e 4° posto è ristretto a Fermo, Madonna Alta Perugia e Senigallia che, in barba a tutto il buonsenso del mondo recupereranno una gara a campionato finito.
Da oggi in poi tutte le partite saranno decisive e verranno una dopo l'altra, quindi massima concentrazione e poco turn-over dovranno per forza di cose essere una prerogativa.




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Da sinistra in piedi: Serena Mauri, Sara Moscatello, Martina Marino, Laura Caso, Serena Scoglia, Veronica Scarponcini: in basso: Serena Sciarretta, Francesca Del Sole, Sara Domanin, Maria Vittoria Procaccini, Camilla Servadio, Jessica Bassano.

Asd Adriatica Basket Pescara 61
Marino 5, Caso 9, Mauri 18 (1 tr.), Servadio 9, Domanin 4, Bassano 8, Del Sole 2, Procaccini 2 (1 tr.), Scarponcini 1, Sciarretta 4, Moscatello, Scoglia. Coach: Schiazza, Assistente: Franceschini.

AD Fermano Basket Femm. 53
Macaluso 12 (2 tr.), Cipriani 3, Dinaro 5, Ricci 2, Lanciotti 2, Quintili 20 (2 tr.), Angelini 5, Fratalocchi 4, Concetti NE, Geovetti NE, Pelliccetti NE, Cognini. Coach: Fidani

Tiri liberi: Pescara 25 su 34 - Fermo 11 su 14.

Falli: Pescara 18 - Fermo 27 (1 tecnico)

Parziali: 7-14, 17-7 (24-21), 19-13 (43-34), 18-19 (61-53).

Arbitri: Tiberio e Cozzi di Teramo.

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Le Tigri di Basket Rosa Pescara fanno 13 contro tutto. Espugnata ancora Perugia 43-54.
 
HIGHLIGHTS
Perugia, Sabato 23 febbraio 2013 - Serie B gir. A, seconda fase, quarta giornata.
AD Pol. Madonna Alta Perugia - Asd Adriatica Basket Pescara 43-54

PERICOLO SCAMPATO!!! ... SORRIDIAMOCI SU.
Subito viene da pensare al "pericolo neve": niente di tutto ciò, anche se a Colfiorito le
Tigri di Basket Rosa Pescara hanno dovuto attraversare una bufera, incrociando molte auto di traverso, con coach Schiazza che si è dato da fare, a mo' di volontario acquisito al volo della "Protezione Civile", per sgomberare la strada. Quindi ci si potrebbe riferire al "pericolo Perugia": lo si conosceva abbastanza per poterlo definire, aleno nella sua tana, un grosso pericolo, ma di questo parleremo fra un pò. Allora non rimane che "pericolo gioco duro, tollerato oltre misura": a dire il vero, possiamo anche sbagliare , ma una coppia di arbitri di Perugia (poco conta se di città o di provincia) in casa del Perugia non può certo definirsi una circostanza azzeccatissima. In questi casi è d'obbligo prendersi semplicemente una tisana calmante (del bromuro per chi ha la pressione troppo alta) perchè altrimenti ... Tuttavia, in fondo in fondo, nemmeno di questo si è trattato.
MA DI CHE PERICOLO SI PARLA, ORDUNQUE??? ... il vero pericolo era stato manifestato da coach Schiazza venerdì sera all'ultimo allenamento prima della partita: "Se domani si perde, domenica mattina si fa allenamento!". Questo era il "vero pericolo" da scampare. Fortunatamente Capitan Caso aveva preventivato una gita fuori porta proprio per domenica, per questo ha sfoderato una prestazione delle sue, di quelle che lo scorso anno ci aveva abituato a vedere, battagliera su tutti i palloni, aggressiva e sempre nei limiti in difesa, pulita in attacco: valutazione 19 in 24 minuti. Scoglia aveva del sonno da recuperare, così deve aver deciso in anticipo che domenica mattina si sarebbe svegliata tardi, verso le 11.30, senza un allenamento punitivo tra i piedi; ecco perché, a scanso di equivoci che stavano nascendo nei primi due quarti, ha sfoderato un 5 su 7 da 2 ed un 1 su 1 da 3 nelle ultime due porzioni corredate da 4 rimbalzi difensivi e 2 palle recuperate, valutazione 19. Morè aveva appuntamento col suo ragazzo e "non sia mai doversi allenare domenica mattina!", quindi 100% da 3 e 50% dal campo dopo un avvio "preoccupante": valutazione 9, in un partita dove l'agonismo l'ha fatta da padrone. Che dire, poi, di Mauri che deve fare un salto al Centro Commerciale ogni domenica mattina? Anche lei voleva scansare il pericolo, l'unica "serena" (di nome e di fatto) insieme con Scoglia, per il semplice fatto che sono state le uniche con lo zero sulla casella "falli fatti". Vi chiederete a questo punto perchè si vuole porre l'accento su questa circostnza? Perchè, come si diceva prima, con un certo modo di interpretare il gioco, anzi l'antigioco, troppo spesso concesso a discapito dello spettacolo e dello sport, è già tanto riportare a case le ragazze integre fisicamente e, addirittura, durante la partita, averne alcune senza falli fischiati contro.
Il dato sconcertante è che sono stati fischiati 21 falli contro il Pescara, randellato dal primo al quarantesimo minuto, e 13 contro Perugia, in una partita dove alle umbre tutto è stato permesso: "entrate ad ariete", "uso delle braccia a mò di randello, spada o accetta", "sgambetti e ginocchiate spacca gambe", "aggressioni all'arma bianca sotto canestro" ... ne abbiamo viste di cotte e di crude, cose che un amante del basket, del vero Basket con la "B" maiuscola, neppure immaginerebbe lontanamente.
Naturale dunque rimanere sconcertati per quanto accaduto a Camilla Servadio, la giocatrice simbolo di questo Pescara forte tecnicamente, fisicamente e di nervi, simbolo per la correttezza che la contraddistingue sempre in campo e fuori, atleta che ogni squadra vorrebbe avere anche solo per farla emulare dalle giovanissime come esempio. Ecco l'episodio simbolo della partita. Durante una splendida entrata a canestro, la brava play pescarese veniva scaraventata a terra con una bastonata e, nel rotolare a terra rovinosamente, se ne usciva con un innocente "Cazzarola!" (epiteto ritenuto evidentemente offensivo, sic!). Vederla anziché risarcita di un sacrosanto fallo antisportivo subito, sanzionata invece con un fallo Tecnico, la dice lunga su quello che hanno visto tutti e che
Basket Rosa Pescara ha dovuto sopportare. Negli ultimi 15' minuti, coach Schiazza si è dovuto preoccupare solo di calmare le ragazze che ad ogni fischio, sovente contrario e a senso unico, erano lì lì per scoppiare, come sono scoppiate le lacrime a Camì quando "aggredita" dalla sua marcatrice, poco dopo, si è vista fischiare il 5° fallo con la palla in mano dopo che nell'azione precedente era stata "abbattuta" come un birillo, anzi come una Tigre con una fucilata tra i due occhi, proprio dalla stessa avversaria, ricevendo come premio il 4° fallo. Fatta fuori così, con due attentati consecutivi. Inerme. Ebbene, solo per aver resistito alle angherie subite concedendosi unicamente quel suo semplice "Cazzarola!" e nient'altro, Servadio merita l'MPP della partita.
Concludendo, il branco di
Tigri Rosa torna da Perugia, con diversi lividi, ma sicuramente soddisfatto, lo staff tecnico-dirigenziale pure. Pescara ha una squadra che stramerita la prima piazza, cui non è precluso alcun sogno, una squadra-branco che è riuscita, seppur non completamente (cosa sovrumana del resto in certe condizioni), ad ambientarsi in un clima decisamente ostile. Le abruzzesi, proprio in questa partita durissima, hanno giocato da "prime in classifica", controllando la gara meglio che si è potuto. Unico neo il non aver saputo evitare l'exploit di Mascolo che ha realizzato 30 dei 43 punti perugini; se al Pescara fosse riuscito anche questo, ora staremmo a parlare, nonostante le ostilità subite, di una passeggiata, magari con un po' di fiatone. Tuttavia le passeggiate è meglio farle di domenica, perché si avvicinano i momenti cruciali della stagione sin qui trionfale e che deve restare tale.
Quindi ben vengano anche le battaglie, il branco è pronto e sicuramente non lascerà i suoi artigli.
Di seguito lo scout dell'incontro:






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Camilla Servadio #9.
(foto Tamborriello D.)

AD Pol. Madonna Alta Perugia 43
Bigini NE, Mezzetti 3 (1 tr.), Fallavollita 2, Mascolo E. 30 (4 tr.), Mascolo G., Cardinali 2, Caponeri NE, Brizioli, Pellegrini 4, Alliegro 2, Graziani NE. Coach: Palmerini.


Asd Adriatica Basket Pescara 54
Marino 4, Caso 7, Mauri 8, Servadio 2, Domanin, Del Sole 2, Procaccini 2, Morè 10, Moscatello, Scoglia 19. Coach: Schiazza - Assistente: Franceschini.

Falli Perugia 13 - Pescara 21 (1 T).

Tiri liberi Perugia 12 su 19 - Pescara 7 su 12.

Parziali: Parziali 10-10, 10-18 (20-28), 13-18 (33-46), 10-8 (43-54).

Arbitri: Antonelli e Scipioni di Perugia.

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Tigri in Rosa sempre più sole al comando. Liquidato il Senigallia 65-38,
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 16 febbraio 2013 - Serie B gir. A, seconda fase, quarta giornata.
Asd Adriatica Basket Pescara - AD Basket 2000 Senigallia 65-38

Le
Tigri in Rosa superano agevolmente il Senigallia ed incamerano la dodicesima vittoria su tredici partite, continuando nel loro ruolino di marcia davvero invidiabile.
Partita a senso unico, liquidata dalle pescaresi già alla sirena di metà gara con un tranquillo 48-26.
Supremazia Rosa ovunque in ogni momento in campo, salvo solo nei primi tre minuti, anche oggi condotti al rallentatore, come spesso accaduto quest'anno. Il Senigallia riesce ad opporre solo una spiccata combattività e le ottime Cicetti e Serano che nulla possono contro lo squadrone abruzzese.
Ampio il turnover concesso alle sue ragazze da coach Schiazza, con lo starting-five progressivamente tenuto in stand-by. In evidenza Scoglia, superba in avvio gara con un 4 su 4 nel tiro, numerosi rimbalzi ed autrice, alla fine, in scioltezza, di 17 punti, senza nemmeno giocare tanti minuti, e Marino con 10 punti, man bassa di rimbalzi offensivi e difensivi, preziosa in ogni azione. Tris di 7, si tratta ovviamente di punti, per Mauri, Servadio e Caso, meglio di loro Domanin con 8 punti. A punti anche Moré e Moscatello, con 4 punti. Citazione meritata anche per la Under17 Cicconetti, autrice anch'essa di 4 punti, oltre che di belle giocate. Bene, anche se all'asciutto, Scarponcini, Sciarretta e Procaccini.

Sabato prossimo insidiosa trasferta nuovamente a Perugia, contro un Madonna Alta in crescita che, espugnando Fermo, ha agguantato, per ora, la terza piazza. Tra due settimane ultima giornata della seconda fase contro il Fermo al Palaelettra, prima dei Playoff con Pescara matematicamente prima dalla scorsa settimana, con tre giornate di anticipo.




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Camilla Servadio #9 e Martina Marino #5
(foto Tamborriello D.)

Asd Adriatica Basket Pescara 65
Marino 10, Caso 7, Mauri 7 (1 tripla), Servadio 7 (1 tr.), Domanin 8, Cicconetti 4, Procaccini, Scarponcini, Moré 4, Sciarretta, Moscatello 4, Scoglia 17; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

AD Basket 2000 Senigallia 38
Leo 4, Pieri, Cicetti 16, Piermattei 1, Trotti, Trifogli 2, Cattalini 4, Marconi, Serano 11; coach Simoncioni.

Falli: Pescara 16 - Senigallia 15.

Tiri liberi: Pescara 8 su 16 - Senigallia 12 su 13.

Parziali: 21-17, 35-24 (14-7), 48-26 (13-2), 59-39 (11-13).

Arbitri: Settepanella di Roseto (TE) e Marra di Martinsicuro (TE).


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Basket Rosa Pescara in sciolteza sbanca Perugia 32-64.
 
  HIGHLIGHTS
Perugia, Sabato 9 febbraio 2013 - Serie B gir. A, seconda fase, seconda giornata.
Basket Club Perugia AD - Asd Adriatica Basket Pescara 32-64

Le
Tigri in Rosa sentivano di avere nelle loro scarpe un sassolino che doveva essere assolutamente tolto. Vale a dire l'unica sconfitta patita in campionato, alla terza di andata della prima fase, contro il Basket Club Perugia, per un punticino, con un canestro subìto da oltre metà campo allo scadere del supplementare.
Fatto. Ieri, in scioltezza, senza affondare troppo i loro colpi, le abruzzesi hanno comunque sbancato Perugia, sciorinando momenti di assoluto bel gioco e mantenendo per tutta la gara la concentrazione necessaria richiesta da coach Schiazza per mettere in atto i dettami tecnici impartiti.
Partita subito in discesa per le pescaresi che, finalmente con la giusta concentrazione fin dalle prime battute, partono con un primo break di 3 a 14 per poi tenere il vantaggio alla prima sirena sul 10-19. Il secondo quarto vede il dominio netto delle
Tigri in Rosa che spingono leggermente sull'acceleratore creando il solco sul 17-34 con un gioco fluido e piacevole. Il terzo parziale è di normale amministrazione e le Adriatiche segnano poco, ma difendono bene concedendo pochissimo alle avversarie. L'ultima accelerata finale consente al Pescara di aumentare decisamente il vantaggio fino al +32 finale, ottenuto in tutta tranquillità.
Da rimarcare la prestazione delle due lunghe Scoglia (18 punti) e Marino (11 punti) non solo per il bottino personale, ma per aver letteralmente cancellato le avversarie attraverso il loro predominio assoluto sotto le plance.
La classifica, a tre giornate dai Playoff promozione, dice che
Basket Rosa Pescara è matematicamente prima con 22 punti e 6 lunghezze di vantaggio sul Gualdo Tadino, a sua volta sicuro secondo classificato, dato il vantaggio su tutte le altre. Il predominio negli scontri diretti (tre su tre per Pescara) sta a significare che nemmeno con 3 imprevedibili sconfitte consecutive negli ultimi tre match, il primo posto potrà sfuggire alle ragazze del presidente Lepore.
L'avversaria nella semifinale dei Playoff uscirà fuori dal terzetto Fermo, Senigallia e Perugia M.A., tutte in lizza per il terzo e quarto posto. Al Pescara toccherà la quarta classificata, mentre il Gualdo affronterà la terza classificata. Le semifinali, in programma tra circa un mese, si svolgeranno al meglio di tre match con prima partita ed eventuale bella in casa della meglio classificata al termine dell'attuale seconda fase.




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I coach Maurizio Schiazza e Marco Franceschini


La capitana Laura Caso #6

Basket Club Perugia AD 32
Servillo 3, Marsilio 2, Balestro, Landini 3, Alberti 1, Donati 2, Pedetti 3 (1 tripla), Zarlenga 8 (2 tr.), Migliorati 10, Cardellini, Trona; coach Montecucco.


ASD Adriatica Basket Pescara 64
Marino 11, Caso 8, Mauri 4, Servadio 7, Domanin 2, Procaccini 7, Scarponcini, Martino 2, Sciarretta 5, Moscatello, Scoglia 18; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

Falli: Perugia 18 - Pescara 20.

Tiri liberi: Perugia 11 su 17 - Pescara 16 su 25.

Parziali: 10-19, 17-34 (7-15), 24-43 (7-9), 32-64 (8-21).

Arbitri: Antonelli e Scipioni.


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Basket Rosa troppo forte per tutti. Regolato il Gualdo 81-61. Sono 6 ora i punti di vantaggio.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 2 febbraio 2013 - Serie B gir. A, seconda fase, prima giornata.
Asd Adriatica Basket Pescara - AD Salus Bk Gualdo 81-61

La classifica dice Pescara in fuga a +6 dal Gualdo, seconda in classifica, e questo è importante.
Così come è importante constatare che la partenza odierna, non nascondiamolo, è stata una delle peggiori mai viste quest'anno, tale da costringere le pescaresi, sotto anche di 13, a rincorrere le umbre per tutta metà gara, chiudendo alla sirena di metà match ancora in svantaggio per 32-37.
Fortunatamente, al rientro in campo, come spesso abbiamo visto in questa stagione, con un furibondo terzo parziale (26-6) le
Tigri in Rosa di coach Schiazza lasciavano quasi al palo le avversarie, dapprima passando in testa 39-38, nelle prime battute del parziale, poi allungando rapidamente in splendida progressione, fino ad un massimo di 26 lunghezze, con un gioco fluido e spumeggiante ed una difesa quasi impenetrabile. L'ultimo tempino veniva gestito in scioltezza, con ampio spazio per tutte le effettive, chiudendo con un rotondo +20 finale.

Alla fine, dopo una partita chiusa con un successo comunque netto, si avrebbe diritto anche a gioire soltanto, ma faremmo un grave torto all'intelligenza di noi tutti se non analizzassimo criticamente la partita odierna, magari festeggiando ugualmente, ma senza esagerare.
Constatare gli errori e le figure non belle, non per criticare, bensì per stimolare il miglioramento continuo è cosa tanto giusta quanto gioire per l'ennesima vittoria. Questo modo di porsi davanti pure a un successo è alla base di ogni successo susseguente, non solo sportivo. Diventa anzi indispensabile per continuare a fornire prestazioni all'altezza del bagaglio tecnico-fisico di questa bella squadra, che può giocare bene, anzi meglio e può così anche divertirsi, magari vincendo persino continuamente. A ben vedere bel gioco, vittorie, classifica e ... "sogni sportivi", per una giocatrice, sono sempre e soltanto la conseguenza ineluttabile della propria passione che deve essere finalizzata al miglioramento delle proprie prestazioni. E' questa la giusta miscela magica che fa scomparire come d'incanto anche il più duro dei sacrifici.
Non penso di sbagliare molto se dico che per lo staff dei tecnici e dei dirigenti valga il medesimo principio.






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Serena Scoglia al tiro
(foto Tamborriello D.)

Asd Adriatica Basket Pescara 81
Marino 11, Caso 3, Servadio 10 (1 tripla), Domanin 13, Del Sole, Procaccini 8, Martino 6, Venturini 2. Moré 12, Sciarretta, Moscatello 4, Scoglia 12; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

AD Salus Bk Gualdo 61
Marcotulli 12, Paciotti, Spigarelli 4, Morroni 2, Matarazzi 8, Toffano 2, Baldelli 17 (2 tr.), Franciolini 1, Mezzadri 11 (1 tr.), De Canonico 2, Abbati 2; Coach M. Marini.

Falli: Pescara 26 - Gualdo Tadino 23.

Tiri liberi: Pescara 17 su 26 - Gualdo T. 18 su 34.

Parziali: 18-26, 32-37 (14-11), 58-43 (26-6), 81-61 (23-18).

Arbitri: Tarquinio di Pescasseroli (AQ) e Santarelli di L'Aquila.

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Basket Rosa suona la "nona" ma non è come Beethoven. Vince ma con fatica a Perugia 52-56.
 
HIGHLIGHTS
Perugia, Sabato 19 gennaio 2013 - Serie B gir. A, prima fase, quinta di ritorno.
AD Pol. Madonna Alta Perugia - Asd Adriatica Basket Pescara 52-56

Nella seconda parte della gara e, in particolare, negli ultimi 3 minuti di fuoco, le Tigri di Basket Rosa Pescara, sottotono per buona parte della partita, tirano fuori gli artigli ed evitano la sconfitta. Decisiva la reazione del gruppo dopo due quarti di gara pressoché inguardabili e la precisione nei tiri liberi finali.
Partita ripresa in mano solo nell'ultimo minuto dopo un faticoso inseguimento. Con un antisportivo seguito da un tecnico alla panchina (ben inteso sacrosanti entrambi), un Perugia, assai volitivo ma esausto nel finale, serve su un piatto d'argento la vittoria alle Pescaresi.

Eppure un buon 4-12 iniziale, fino a poco oltre la metà del primo quarto, non lasciava presagire tanti problemi. Tuttavia le abruzzesi sottovalutano le tenacissime avversarie che piano piano cominciano a macinare il loro gioco semplice ma efficace, soprattutto per linee esterne. Pescara non difende e Perugia, grazie ad una precisione terrificante nel tiro rimonta e quasi impatta sul 14-15 alla prima sirena. Le cose peggiorano decisamente nel secondo parziale in cui le Tigri di Basket Rosa sembrano piuttosto delle gattone impaurite mentre sono le umbre ad incutere timore, imperversando da ogni parte, bombardando da fuori con ben 3 triple che, unite alle due del primo quarto, fanno 5 centri su sei tentativi dalla lunga a metà gara, il tutto condite da una inattesissima supremazia sotto le plance, impensabile visti i centimetri e il tasso tecnico delle pescaresi. Ma tant'é e si va al riposo con l'ultimo dei triploni delle umbre da metacampo, a fil di sirena, da parte di una spiritata e bravissima Mancinelli. Punteggio 35-26 e massimo vantaggio strameritato per le perugine.
Coach Schiazza, incredulo come tutti, compresi forse gli stessi avversari, nell'intervallo scuote le sue atlete e i primi segnali, fortunatamente, si fanno vedere subito nel terzo tempino, soprattutto nelle varianti difensive ordinate dal tecnico pescarese, ben eseguite dalle sue ragazze. Difatti un confortante 2-8 riporta a meno 3 le Adriatiche che non riescono comunque a dare la svolta alla partita, rimanendo dietro sul 42-40 alla penultima sirena. La giornata è, purtroppo, davvero di quelle da dimenticare. E' nella fase di costruzione del gioco così come nei passaggi che le Adriatiche non hanno chiarezza di idee e di soluzioni ed incappano ancora in una serie di errori incredibili, quasi copia fedele della prima parte di gara. A tutto questo dobbiamo aggiungere che Pescara riprende a sbagliare l'inverosimile, mentre le avversarie, trovano due minuti davvero felici, sufficienti per loro per portarsi in vantaggio fino a 6 lunghezze ad appena 2 e 50 dal termine, grazie sì alla loro tenacia e bravura, ma anche ad un certo grado di tolleranza che, nei frangenti concitati, non favorisce, anzi, deprime il gioco più limpido e tecnico delle pescaresi.
E sebbene, con quasi tre minuti a disposizione, 6 punti appaiono a tutti recuperabilissimi, è proprio il disordine negli attacchi, riemergente in questo quarto finale, unito all'imprecisione nei passaggi oltre ogni misura, conditi da errori nelle conclusioni più semplici, che lasciano intravedere lo spettro di un'altra battuta d'arresto per le pescaresi, dopo quella alla terza giornata, patita sempre nella capoluogo umbro, per mano del Basket Club, l'altra sponda del basket perugino. Sarebbe una sconfitta davvero imprevista.
Ma sono loro, proprio loro, queste splendide ragazze, splendide anche quando per una partita intera hanno stentato a ritrovarsi, proprio quando tutto sembra tingersi dei colori cupi della sconfitta, una sconfitta che sembra aleggiare sulle loro teste, sono loro, si diceva, che reagiscono, mostrando in un durissimo e concitato finale che, anche quando si gioca male e si deve prevalentemente combattere più che giocare a basket, loro sono capaci di vincere lo stesso, per il semplice fatto che sono brave e sono un bel gruppo.
Accade allora che, dopo un timeout non rovente, bensì incandescente, per la tensione palpabile nei loro occhi e nel loro forte ansimare per una fatica che, alla vigilia, probabilmente avevano errato a non mettere nel conto, accade si diceva che, proprio quando sembra spegnersi l'ultima luce, si rivedono fuori gli artigli e fauci spalancate. Una Procaccini a dir poco indemoniata, spalleggiata da una saggia Martino, oggi al rientro (bentornata Etruria!) è la prima a ruggire, a tirare zampate e morsi decisivi (tecnicamente parlando s'intende), in attacco e in difesa, con lucidità e persino spietatezza. Il branco si desta, riprende fiducia, e con poche decisive giocate, condotte finalmente all'unisono e con maestrìa soprattutto da Scoglia, Mauri, Caso e Del Sole, senza nulla togliere alle altre, riescono ad artigliare le avversaria senza più il timore e le amnesie dei primi 37 minuti, soprattutto grazie agli schemi offensivi e alle penetrazioni a canestro ordinate con decisione dalla panchina, cui si accompagna una difesa finalmente aggressiva al punto giusto. Tanto basta per ribaltare la partita che vede a 1 minuto e 40 dal termine le Tigri Pescaresi passare in vantaggio grazie ad una decisiva entrata "one2one" ancora di Procaccini che si porta dietro, letteralmente aggrappata alle sue braccia, la sua avversaria, realizzando canestro, subendo il fallo e centrando il tiro suppletivo del sorpasso. Siamo sul 44-45. Una lucida e determinata Del Sole, baby 17enne di talento, una fredda e volitiva Mauri, guidate a turno dalla rientrante Martino e da una Servadio, fortunatamente ritrovata nel finale, oltre che dalla top-scorer Scoglia (ben 16 i suoi punti oggi) e Caso (6 il suo bottino), mai dome a fare finalmente a sportellate sotto le plance senza più subire, fanno il resto.
A poco più di un minuto dalla fine con le avversarie visibilmente sfinite, dopo aver dato tutto e in evidente crisi nel vedersi sorpassate proprio nelle ultime battute, con bonus di falli esaurito in conseguenza del gioco da loro stesse voluto e che le aveva fino ad allora premiate, le Pescaresi rubano l'ennesima palla di questo loro bel finale e Chicca Del Sole, lanciata a canestro, viene fermata con un fallo disperato ed evidente a tutti. Inutile e dannose per il Perugia le plateali proteste che si tirano dietro l'inevitabile e sacrosanto tecnico alla panchina. Del Sole realizza 1 su 2, mentre Mauri, glaciale e micidiale come spesso le accade nei momenti importanti, centra i susseguenti suoi due tiri liberi. Si va sul 51-53 che Pescara arrotonderà per il 52-56 finale, con 4 punti sofferti di margine per una vittoria che, ad essere sinceri, pur essendo stata la vittoria ad oggi in assoluto meno meritata, è stata comunque resa bella ugualmente proprio da quegli ultimi tre minuti in cui si è rivisto, appena in tempo per vincere, il branco delle
Tigri in Rosa.







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Maria Vittoria Procaccini. La "vittoria" di oggi è in buona parte legata al suo nome grazie ad una bellissima prestazione.

AD Pol. Madonna Alta Perugia 52
Zorba 10 (2 triple), Mezzetti, Mallni 12, Zito 2, Mascolo, Cardinali, Caponeri 4, Brizioli, Pellegrini 8, Allegro 5, Mancinelli 11 (3 tr.), Graziani coach L. Palmerini.

Asd Adriatica Basket Pescara 56.
Caso 6, Mauri 11, Servadio 2, Domanin 2, Lucente, Del Sole 5, Procaccini 15, Martino, Moscatello 1, Scoglia 16; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

Falli: Perugia 24 - Pescara 14.

Tiri liberi: Perugia 11 su 17 - Pescara 18 su 28.

Parziali: 14-15, 35-26 (21-11), 42-40 (7-14), 52-56 (10-16).


Arbitri: Fabellini e Vedini di Perugia.


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IPartita non bella, ma Pescara vince ugualmente senza problemi: 59-39 al Senigallia.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 12 gennaio 2013 - Serie B gir. A, prima fase, quarta di ritorno.
ASD Adriatica Basket Pescara - AD Basket 2000 Senigallia 59-39.

Quando pur non giocando bene si rifilano 20 punti ad un tenace e volitivo avversario, come l'odierno Senigallia, vuol dire che si dispone di un organico di tutto rispetto. 8 con oggi le vittorie con un unico stop esterno, per giunta per un solo punticino, dopo un supplementare. 4 le lunghezze sulla seconda in classifica, il Gualdo Tadino, ad una giornata dall'inizio della seconda fase c.d. "ad orologio".
Eppure il Senigallia, con la sua top-scorer Serano, 22 punti con una tripla (sorella minore della ex-Adriatica dello scorso anno), fino al primo quarto tiene sulla corda le abruzzesi che, dopo una discreta partenza 13-4, gettano al vento diverse occasioni, consentendo alle marchigiane di mantenersi in gara sul 21-17. Il gioco si inasprisce un tantino. Le pescresi non riescono a tirare fuori il loro maggior tasso tecnico e procedono a sprazzi, senza continuità. Riescono tuttavia a piazzare un decisivo doppio break, 14-7 e 13-2 nel secondo e terzo parziale, che consente loro di portarsi alla penultima sirena sul 48-26. Da segnalare che nei primi sei minuti e mezzo del terzo tempino le squadre hanno realizzato un microparziale di 2-2, con punteggio fermo sul 37-26, a testimonianza di una partita non bella, con attacchi sciuponi e difese assolutamente prevalenti in entrambi gli schieramenti. Poi, fino al termine, normale amministrazione per il Pescara con spazio per tutte le effettive, quasi tutte a punti.
In una partita, come si è detto, senza particolari bagliori, da imputare certamente alla pausa natalizia, merita di essere segnalato il doppio esordio di Martina Marino e di Ilaria Magrini.
La prima, non nuova sul parquet del Palaelettra per aver disputato con il Adriatica uno splendido campionato Under19, due anni fa, coronato dal titolo regionale, proviene dal Cus Chieti, classe 1992, cm. 190, decisamente un forte centro-ala; la seconda, promettente guardia-play di scuola New Aurora, non è ancora sedicenne, anche lei al suo esordio e, per giunta, con punti, due liberi e un paio di spunti propulsivi davvero notevoli.
E se Magrini rappresenta il futuro non lontano di
Basket Rosa, Marino è già il presente, un presente positivo in quanto, sebbene ancora a corto di preparazione, dopo lunghi mesi di stop, da splendida persona, nonché forte e tecnica atleta, è già riuscita a dimostrare di essersi ben inserita nel gruppo, non solo trovando immediatamente l'incitamento e l'affiatamento in allenamento e in gara con le nuove compagne, ma trovando anche modo, in una partita dal basso scorer, di risultare la maggiore realizzatrice della squadra con 10 punti, ottenuti, cosa questa da rimarcare, con giocate offensive di pregevole fattura, al termine di azioni corali ben congegnate, con spunto finale personale di qualità, sintomo di intesa e di fiducia reciproca con le nuove compagne.
Ora non illudiamoci troppo. Obiettivamente la rosa del Pescara è ampia e competitiva anche se, in modi e tempi diversi, c'è ancora da lavorare su entrambe le odierne esordienti, così come su tutti le altre piccole stelle di questo splendido gruppo di atlete. Tuttavia una cosa si può dire: il presente e il futuro di queste
Tigri appare sempre più ROSA.

 
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Servadio, Sciarretta, Procaccini e Marino in fase difensiva (foto Daniela Tamborriello)

ASD Adriatica Basket Pescara 59
Marino 10, Caso 3, Mauri 6, Magrini 2, Servadio 4, Domanin 2, Procaccini 9, Scarponcini, Moré 7 (1 tripla), Sciarretta 5 (1 tripla), Moscatello 3, Scoglia 8; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

AD Basket 2000 Senigallia 39
Leo, Pieri, Cicetti 10, Piermattei 3, Trotti, Formica, Trifogli, Cattalani 2, Amadei 2, Marconi, Serano 22, Bernardi; coach Simoncioni.

Falli: Pescara 17 - Senigallia 23.

Tiri liberi: Pescara 14 su 28 - Senigallia 6 su 12.

Parziali: 21-17, 35-24 (14-7), 48-26 (13-2), 59-39 (11-13).

Arbitri: Visioni di L'Aquila e Di Santo di Chieti.


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In una partita dai due volti, Pescara prima soffre poi, con una superiorità schiacciante travolge le avversarie 78-41..
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 22 dicembre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, terza di ritorno.
ASD Adriatica Basket Pescara - Basket Club Perugia AD 78-41.

Settimo successo su otto partite. Eppure una squadra irriconoscibile, due quarti giocati davvero male, in maniera incredibile, la sirena che manda tutti negli spogliatoi con il Pescara davanti di un misero punticino sul 27-26, dopo essere stato sempre dietro a rincorrere il Perugia. Tutto lasciava presagire una ripetizione della partita persa all'andata, unica partita del campionato in cui, fino ad oggi, le Adriatiche hanno conosciuto la sconfitta. Eppure di fronte c'era solo una squadra volenterosa, da rispettare, ma nulla più. Eppure ...
La seconda metà di gara è stata invece proprio un'altra partita. Un annichilente 34 a 4 a favore di
Basket Rosa Pescara manda in frantumi il Perugia, ristabilendo così la giusta distanza tra le due squadre in una partita che, da quel momento in poi, sarebbe stata tutta in discesa fino al meritato +37 finale. Una differenza che ci sta tutta tra la capolista e il fanalino di coda della classifica del girone.
Impressionante, davvero impressionante l'accelerata data dalle abruzzesi nel terzo quarto, quasi a voler dimostrare che, quando serve, loro sanno che cosa fare e che, quando mettono in pratica le loro giocate, con raziocinio, tecnica, velocità e fluidità, non ce ne può essere più per nessuno.
E' mio pensiero personale, ma oggettivamente ritengo di non sbagliare di molto nell'affermare che molto raramente, dopo una metà di gara così negativa, è dato assistere sui campi di basket a break di tale portata, ossia a un +30 in un quarto, in cui si realizzano ben 34 punti contro i 27 dei due quarti precedenti, subendone appena 4, portando il vantaggio da un piccolissimo +1 a un larghissimo e meritato +31, laddove solo alcuni errori banali hanno impedito di far registrare un risultato di portata ancora più ampia.
In cattedra i due gioielli di Pescara, Servadio e Scoglia, rispettivamente 18 e 20 punti con 1 bomba a testa. In doppia cifra anche Mauri (11 punti e 10 rimbalzi), micidiale dalla media distanza, bene le altre, ovviamente tutte da metà gara in poi.

 
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Camilla Servadio in propulsione (foto Daniela Tamborriello)

ASD Adriatica Basket Pescara 78
Guilavogui 3, Caso 2, Mauri 11, Servadio 18 (1 tripla), Domanin 7, Lucente, Procaccini, Scarponcini, Moré 5, Sciarretta 6, Moscatello 6, Scoglia 20 (1 tr.); coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

Basket Club Perugia AD 41
Servillo 2, Donati L. 7, Marsilio, Balestro 4, Landini 6, Alberti, Donati F. 4, Pedetti, Zarlenga 11, Giancanelli 2, Trona 5; coach Montecucco.


Falli: Pescara 16 - Perugia 17.

Tiri liberi: Pescara 13 su 15 - Perugia 5 su 14.

Parziali: 15-15, 27-26 (12-11), 61-30 (34-4), 78-41 (17-11).

Arbitri: Tarquinio di Pescasseroli (AQ) e Di Santo di Chieti.


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Basker Rosa pescara sempre più sola in testa alla classifica: esougnata anche Fermo 47-57.
 
HIGHLIGHTS
Fermo, Sabato 15 dicembre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, seconda di ritorno.
AD Fermano Basket Femm. - ASD Adriatica Basket Pescara 47-56.

E sono 6!
Basket Rosa Pescara continua a vincere e a convincere.
La vittoria a Fermo è stata ben più netta dell'insincero +9 finale. A metà gara un secco 16-34 si stagliava sul tabellone, ottenuto con un secondo parziale di 5-17 e, al'interno di questo, con un autoritario 0-10 negli ultimi 4 minuti di quarto, con le pur volenterose avversarie assolutamente impotenti ed incapaci di porre in discussione il risultato.
Va detto con schiettezza che, come troppo spesso ci è dato constatare, le locali hanno fatto tesoro di una spiccata accondiscendenza al gioco non solo fisico (che ci sta tutto), bensì rude e falloso oltre misura. Basti pensare che nell'ultimo tempino, sebbene in pieno pressing, portato con colpi e spintoni a volontà, le marchigiane si ritrovavano con "ben" 0 (leggasi zero) falli a carico fino a meno di 3 minuti dalla sirena di fine gara, mentre le abruzzesi, oltre ad aver patito "randellate" tremende, soprattutto sulle play e sulle lunghe, erano proprio loro a vedere esaurito il bonus di falli dopo appena 4 minuti, e questo per falli da "spostamento d'aria" loro attribuiti.
Per comprendere e far comprendere meglio, basti constatare che, in tutta la partita, le pescaresi andavano in lunetta per "ben" (ironico) 5 tiri, numero di per se esaustivo di ogni commento, e le locali per 17 volte, riuscendo queste ultime, pur lanciate in un recupero "alla disperata" con una difesa già definita sopra, a commettere persino 3 falli di meno delle abruzzesi, falli rarissimamente puniti con tiri liberi. Questo spiega in pieno la definizione data all'inizio di un "insincero"+9, maturato in una seconda parte di terzo tempino e in un quarto finale assolutamente inverosimili e innaturali, di quelli che, se poco poco ci arrivi con meno di 15/20 punti di scarto (come invece meritatamente riuscito alle pescaresi), nonostante una netta supremazia sotto ogni profilo e sotto gli occhi di tutti, rischi davvero di perdere, ovviamente non per demeriti tuoi.
Maggiore attenzione e "vigilanza" da parte di chi di dovere sarebbe auspicabile sui campi di basket, dall'interno e dall'esterno, questo non per piangerìa, ma per il semplice fatto che solo così possono migliorare le cose nel basket, a cominciare dallo spettacolo. Solo così chi è meno forte può essere indotto a progredire nel lavoro e nell'impegno quotidiano, allontanandosi dalla poco sportiva speranza, messa poi in pratica per triste convenienza, di cercare e trovare nelle partite l'avallo ad un gioco che è l'antitesi della tecnica, della correttezza e dello spettacolo e che, alla fine, sebbene può portare alla vittoria (non sempre per fortuna) non fa fare nemmeno un millimetro di strada verso la direzione auspicabile di uno sport bello e spettacolare, tutt'altro.
Brave tutte le ragazze di
Basket Rosa Pescara che, anche quando si sono viste "immobilizzate" di fatto Scoglia e Servadio, non uniche ad essere prese di mira (leggi Caso e Moscatello sotto le plance), con pochi punti nello scorer a causa prevalentemente delle tante legnate subite impunemente fin dal primo secondo, anche quando non hanno visto nemmeno un fallo fischiato da sotto nonostante i tanti centimetri in più, gli spintoni subiti, i rimbalzi catturati ma resi inutili da randellate e colpi di ogni genere che rendevano impossibile di fatto ogni replica a canestro, nonostante tutto questo, sono riuscite ad andare quasi tutte a punto, nell'assoluta certezza che, in altre situazioni, lo scorer sarebbe stato per tutte ben più pingue, oggettivamente.






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AD Fermano Basket Femm. 47
Macaluso 21 (2 triple), Cipriani 3, Dinaro 3, Ricci, Lanciotti, Quintili 3 (1), Corradi, Angelini 15, Ciuffetti, Concetti, Leonetti Pelliccetti 2; coach C. Fidami.

ASD Adriatica Basket Pescara 56
Caso, Mauri 12, Servadio 7 (1 tripla), Domanin 8, Moscatello, Cicconetti 4, Procccini 8, Del Sole, Sciarretta 11 (3), Lucente 2, Scoglia 4; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

Falli: Fermo 14 - Pescara 17.

Tiri liberi: Fermo 11 su 17, Pescara 4 su 5.

Parziali: 11-17, 16-34 (5-17), 31-46 (15-12), 47-56 (16-10).

Arbitri: Tritarelli M e Salvatelli M. di Macerata.


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"BBONE SACICCE E OVE!". OSSIA TURNOVER, SALSICCE E UOVA FRITTE.
Perdonatemi se introduco questo commento assai personale con un aneddoto familiare.
Mia nonna materna, quando da piccolo desideravo avere due cose contemporaneamente, facendo leva sul fatto che ero sempre superaffamato (come ora), e che per questa via la spiegazione avrebbe centrato l'obiettivo, mi diceva sempre: "Eh, Peppì, bbone sacicce e ove, è lu ve'?". Capivo allora immediatamente che il mio desiderio di avere due cose belle contemporaneamente non si sarebbe avverato, non per cattiva volontà, ma per circostanze esterne, oggettive. Capivo inoltre che se, in via eccezionale, le avessi pure ottenute, sarebbe stata, per l'appunto, un'eccezione e non la regola ... Mia nonna ogni tanto infatti, e non solo dal punto di vista del cibo, due desideri insieme me li faceva avere e così, con il suo ineguagliebile modo di educare, con un sorriso che seguiva sempre ogni ammonimento a ricordare, me le cucinava entrambe, le salsicce con le uova, come solo lei sapeva fare!
Vengo al punto.
Il "turnover", non solo delle giovanissime, disposto da coach Schiazza, a mio personalissimo avviso, ci stava tutto. Questo rappresenta le "salsicce". Le "uova" sono i punti di scarto.
Si potrebbe osservare, col senno di poi, ma solo col senno di poi, che forse sarebbe stato possibile un dosaggio diverso (non credo di errare se dico che il suo pensiero e la sua sensibilità saranno andate proprio in quella direzione, in quell'ultimo quarto di una partita depauperata e resa irreale da altri). Tuttavia resto dell'idea che il coach ha fatto scelte giuste, forse, sottolineo forse, migliorabili ma solo con largo beneficio d'inventario, ossia sarebbe da verificare sempre nei fatti se le scelte potevano essere davvero migliori e da quale punto di vista. Infatti non può sfuggire a nessuno che è fin troppo facile pensare dopo, a scelte fatte, quando magari le cose, pur se andate bene, si ritiene che sarebbero potute andare ancora meglio. Ma poi meglio in quale senso? Per avere qualche uovo in più, magari con meno salsicce?
Una cosa è certa. In condizioni normali, o anche al di sotto, entro certi limiti, della normalità, magari oggi avremmo celebrato l'exploit delle babies e delle ragazze che, solitamente, giocano meno minuti delle altre, coautrici di una larga vittoria, ottenuta soprattutto dopo aver schierato con coraggio anche tre babies contemporaneamente in campo, e per parecchi minuti pure. Ebbene, solo circostanze assolutamente "fuori" normalità, assolutamente imponderabili fino al momento di quelle scelte, hanno fatto salire leggeremente la pressione a noi tutti, alla parte del tifoso che è in noi, ossia a noi che spesso ragioniamo più col cuore, vedendo meglio le cose vicine, ma dimrnticandoci talvolta di guardare lontano, a noi che vorremmo sempre vincere senza soffrire ma che, freddamente, dobbiamo riconoscere una cosa semplice semplice: è difficilissimo, in certe situazioni, avere contemporaneamente, come diceva mia nonna, "sacicce e ove"! Il non aver trovato delle belle uova fritte nel piatto (in quanto da altri sottratte in modo non corretto), non ha comunque impedito alle Adriatiche in Rosa di fare una gustosa mangiata di salsicce, grazie alla buona prova offerta proprio sia dalle babies, sia da chi in campo non ha spesso l'occasione di avere moltissimi minuti. Personalmente se mi si chiedesse, ancor oggi e per il futuro, di dover devo rinunciare o alle uova o alle salsicce, tutta la vita mi tengo le salsicce ... magari pensando a come avere insieme un ovetto fritto piccino piccino.
Coraggio ragazze, forza tecnici, dirigenti e supporters di
Basket Rosa Pescara , la strada è quella giusta ... anche se, come ieri, con qualche uovo fritto in meno, ma con delle belle salsicce nel piatto, cui possiamo aggiungere un bel mezzo bicchiere di vino che è bene impariamo tutti a considerare pieno per metà e non vuoto per metà, con qualche inevitabile, a questo punto, grado di pressione arteriosa in più!

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Basker Rosa Pescara a valanga (81-53) vince lo scontro al vertice con il Gualdo Tadino a va in fuga a +4.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 8 dicembre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, prima di ritorno.
ASD Adriatica Basket Pescara - AD Salus Bk Gualdo 81-53.

Quinta vittoria su sei partite, squadra in progresso, ben 81 punti oggi, tanti per una partita di B femminile, +4 sulla seconda in classifica alla sesta giornata di campionato: questi i dati sintetici in rapida sequenza.
Va aggiunto subito che il successo è stato largo e meritato, proprio contro la seconda in classifica, il Gualdo Tadino, superato oggi con un rush finale di carattere, avviato nell'ultima parte della terza frazione e proseguito con vigore nell'ultimo quarto in cui, al gioco veloce e a tratti spumeggiante delle
Tigri Rosa, le avversarie non hanno potuto che continuare ad opporre quanto era loro riuscito per quasi tre quarti di gara, ossia una fisicità, spesso ben oltre le righe, che era logico non potesse durare quattro quarti, sia per un naturale calo fisico, sia perché nel basket, molto opportunamente, chi fa cinque falli esce di scena automaticamente.
Le pescaresi hanno saputo mettere in mostra un gioco a tratti davvero bello per quanto irretite dalle avversarie nei primi due quarti. La qualità delle giocatrici è venuta fuori di minuto in minuto, così come sta venendo fuori di partita in partita. Al momento si fa fatica, obiettivamente, a trovare chi possa competere per la prima piazza in questo girone, contro una squadra completa e compatta che, salvo l'incredibile partita persa a Perugia contro il Basket Club (al primo supplementare, per un solo punto, con tiro della disperazione da tre subito a fil di sirena), attuale fanalino di coda; una squadra, il Pescara, sta progredendo di gara in gara.
Merito della volontà e dedizione di queste splendide ragazze, un gruppo di caratura non solo tecnica, merito di coach Schiazza, dello staff tecnico che lo sostiene e merito anche dei dirigenti che cercano di fare quel che è possibile, ed anche oltre, in tempi di crisi assoluta e profonda del basket famminile in Italia e dello sport in generale, in un quadro economico dei peggiori dal secondo dopoguerra.
Partita in equilibrio fino a tre minuti dal termine della terza frazione, laddove le Adriatiche riuscivano ad allungare leggermente, chiudendo con un +7 affatto decisivo, ma evidenziando un gioco brillante e veloce, tecnicamente superiore, che le avversarie riuscivano a contrastare solo grazie ad una evidente fallosità, spesso sfociata nella medesima durezza manifestata già all'andata. Nell'ultimo quarto la paletta dei 5 falli rendeva giustizia ad uno sport dove certe ruvidità, anzi, rudezze, dovrebbero stare lontane, in quanto pregiudizievoli per lo spettacolo e la bellezza di questo sport, oltre che per l'incolumità fisica (ne sa qualcosa Moré, finita in ospedale, a fine gara, per un fallo che sarebbe stato giusto punire con l'espulsione diretta!).
Delle top scorer Servadio e Scoglia, rispettivamente 19 punti con 3 triple e 17, è normale parlare, data la loro classe, evidente in questa categoria, mentre i 22 punti in due, in splendida parità, di Moscatello e Caso sono la conferma di un reparto lunghe assai attrezzato. In buona evidenza le due babies Francesca Lucente, 5 punti con un triplone finale, alla sua seconda partita casalinga, e Chiara Renzetti, al suo esordio in serie B, con un punto su tiro libero che comunque resterà nei suoi ricordi belli di giovane atleta, anche lei appena quindicenne.




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ASD Adriatica Basket Pescara 81
Caso 11, Mauri 3, Servadio 19 (3 triple), Domanin 4, Lucente 5 (1 tr.), Procaccini 5, Renzetti 1, Scarponcini, Moré 3, Sciarretta 3, Moscatello 11, Scoglia 17; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

AD Salus Bk Gualdo 53
Marcotulli 9, Paciotti 5, Spigarelli 3, Morroni 9, Matarazzi 4, Guidubaldi 1, Baldelli 18 (3 tr.), Francolini, Mezzadri 7, Decanonico, Abbati, Buscarini; Coach M. Marini.

Falli: Pescara 29 - Gualdo T. 29 (più tecnico panchina ed espulsione accompagnatore)
Tiri liberi: Pescara 25 su 38 - Gualdo T. 18 su 35

Parziali: 21-21, 36-31 (15-10), 52-45 (16-14), 81-53 (29-8).

Arbitri: Ferraioli A e Settepanella S. di Teramo


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RETTIFICA EFFETTUATA: chiediamo scusa per aver in precedenza erroneamente attribuito tecnico ed espulsione all'allenatore della squadra ospitata.

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Basker Rosa Pescara stende Perugia 69-40 e consolida il primato.
 
HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 24 novembre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, quinta di andata.
ASD Adriatica Basket Pescara - AD Pol. Madonna Alta Perugia 69-40.

Quando ingrani subito le marce e fili via veloce fin dalle prime battute, tutto sembra facile, oltre che bello. In questo modo, con un secco 22-4, realizzato in piena scioltezza e con una facilità disarmante, le Tigri di Pescara chiudono virtualmente la gara alla prima sirena. Le perugine non sapranno più riprendersi e la partita scivolerà via con le adriatiche piene padrone del rettangolo di gioco fino ad un meritato +29 finale.
Al contrario di tutti i precedenti incontri, questa volta, la partenza delle Tigri Rosa è stata bella, davvero bella e spumeggiante, con azioni offensive talvolta strappapplausi e difesa sempre attenta ed efficace.
In cattedra per tutta la partita Camilla Servadio, atleta di categoria decisamente superiore (e non è la sola a disposizione quest'anno), 22 punti con 4 bombe, anzi, missili ad alta precisione balistica sparati al momento giusto e che hanno contribuito a scavare il primo solco e, successivamente, unitamente alle sue lucide giocate in attacco e alla sua ottima difesa, dato ancor più consistenza alla supremazia delle pescaresi.
Più che buono il lavoro per linee esterne, nel tiro e nelle penetrazioni delle pescaresi; lunghe padrone sotto le plance e spesso a canestro in combinazioni ravvicinate con assist reciproci.
Avversarie volenterose, ma mai competitive contro un Pescara che, grazie ad opportuni turnover disposti da coach Schiazza, evitava di infierire sulle avversarie.
Da segnalare un altro esordio per una baby 15enne del vivaio pescarese, Giulia Sargiacomo, cui sono toccati anche gli scroscianti applausi per uno "scaltro" canestro dalla corta distanza.


In memoria di Vittorio ... clicca qui!Vittorio non c'era. Per lo meno non era visibile. Ma personalmente, al canestro di Giulia, non ho potuto fare a meno di vedere dinnanzi ai miei occhi la sua immagine sorridente e soddisfatta dei tempi più belli della nascente Basket Rosa Pescara, l'ultima creatura sportiva da lui fortemente voluta. E' la stessa immagine che ho la fortuna di conservare e che è qui a lato. Mi sono commosso. Ecco allora che ho cacciato un urlo a pieni polmoni che spero non sia passato del tutto inosservato. E' un urlo propiziatorio che, da quando, da ragazzo, ebbi modo di leggere la prima avventura di Sandokan, la Tigre della Malesia, non posso fare a meno di tirar fuori tutte le volte che sento di averne bisogno, in forme e toni diversi, a seconda delle circostanze. Ieri l'ho fatto, di getto, per Giulia, per la buona sorte di tutti noi, per Basket Rosa Pescara, per ricordare, a modo mio, il grande Vittorio Sargiacomo che manca troppo a me e a noi tutti.




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La formazione scesa oggi in campo. Da sinistra, in piedi: Sara Moscatello, Laura Caso, Serena Scoglia, Veronica Scarponcini, Serena Mauri, Sara Venturini; in ginocchio: Giulia Sargiacomo, Sara Domanin, Francesca Del Sole, Mavi Procaccini, Camilla Servadio, Serena Sciarretta.

ASD Adriatica Basket Pescara 69
Caso L. 9, Mauri S. 7 (1 tripla), Servadio C. 22 (4 tr.), Domanin S. 6, Venturini S., Procaccini M. 7, Sargiacomo G. 2, Scarponcini V., Del Sole F. 2, Sciarretta S., Moscatello S. 8, Scoglia S. 6; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

AD Pol. Madonna Alta Perugia 40
Zorba E. 1, Martella F. 9 (2 tr.), Malloni A. 2, Zito O., Mascolo E. 1, Mascolo G. 3 (1 tr.), Cardinali M. 3, Caponeri B. 2, Brizoli L. 2, Fallavollita T., Alliegro F. 4, Mancinell E. 10 (2 tr.); Coach L. Palmerini.

Falli: Pescara 15 - Perugia 20
Tiri liberi: Pescara 6 su 19 - Perugia 7 su 14

Parziali: 22-4, 36-12 (14-8), 50-29 (14-17), 69-40 (19-11).

Arbitri: Giovannini F. di Teramo e De Ascentiis L. di Giulianova (TE)


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Nel primo scontro al vertice, le Tigri in Rosa di Adriatica Basket Pescara sbancano Senigallia (44-59) e restano sole in vetta alla classifica.
 
HIGHLIGHTS
Senigallia, Sabato 17 novembre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, quarta di andata.
AD Basket 2000 Senigallia - ASD Adriatica Basket Pescara 44-59.

Nel primo scontro al vertice della stagione,
Basket Rosa Pescara riprende la marcia interrotta a Perugia, batte Senigallia e, con la terza vittoria, seconda in trasferta, si pone solitaria in vetta alla classifica del girone.
Partenza non bella delle pescaresi che, tuttavia, chiudono in crescendo e in testa alla sirena di metà partita sul 28-29, con Scoglia in buona evidenza, soprattutto nelle prime battute in cui la squadra ha faticato a carburare.
All'inizio del terzo quarto la svolta, come accaduto altre volte in queste prime gare di campionato, e chiusura di parziale sul 39-47. Le pescaresi assestano la difesa che, nella seconda parte di gara, concede ben poco alle avversarie, nonostante un paio di acciacchi rimediati, fortunatamente non gravi, dalle due lunghe Scoglia e Caso. Sotto le plance il Pescara fa valere centimetri e tecnica e, grazie all'ottimo lavoro delle guardie sulle esterne, concede solo 16 punti alle avversarie negli ultimi due quarti di cui appena 5 nell'ultimo.
Infruttuoso il serrate finale delle marchigiane. La partita finisce con un +15 assolutamente meritato per le abruzzesi.
Oltre alla buona prova fornita da tutte le ragazze nella seconda parte della partita, degne di nota le prestazioni di Procaccini e Mauri, entrambe non tanto per i 9 punti a testa realizzati, quanto per la quantità e la qualità delle giocate difensive e offensive. Bella, nel reparto lunghe, la prestazione della giovane e promettente Moscatello, 6 punti e diversi rimbalzi catturati, venuta fuori dopo un avvio incerto. Preziose come sempre Servadio, 8 punti, in cabina di regia e Scoglia con 12 punti.




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AD Basket 2000 Senigallia 44
Pieri I., Cicetti S. 15 (3 triple), Piermattei C. 4, Trotti M. 2, Trifogli M.V., Cattalani L. 2, Amadei M. 7, Marconi A., Pierfederici F., Faillace A., Serano S. 10, Bernardi E. 4; coach S. Simoncioni, assistant coach P. Santini M.
ASD Adriatica Basket Pescara 59
Caso L. 3, Mauri S. 9, Servadio C. 8, Domanin S. 4, Moscatello S. 6, Procaccini M.V. 9, Moré L., Sciarretta S. 6 (2 triple), Scarponcini V. 2, Scoglia S. 12; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

Parziali: 13-14, 28-29 (15-15), 39-47 (11-18), 44-59 (5-12).

Tiri liberi: Gualdo Tadino 7 su 8, Pescara 17 su 26.

Arbitri: Auriemma A. di Monte Porzio (PS) e Guidi Federico di Sant'Angelo in Lizzola (PS).

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Battuta d'arresto per Adriatica Basket Pescara, sconfitta dopo 1ts 61-60 a fil di sirena, con una tripla da metà campo.
 
SOLO HIGHLIGHTS
Perugia, Sabato 10 novembre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, terza di andata.
Basket Club Perugia AD - ASD Adriatica Basket Pescara 61-60 d1ts.

Quando becchi un triplone da metà campo, a fil di sirena ai supplementari e perdi giusto di un misero punticino, ti viene da dire che è proprio vero che, ogni tanto, la dea bendata ti fa pagare il conto.
Invece è proprio coach Schiazza che con freddezza, lucidità ed obiettività, lascia subito da parte l'episodio obiettivamente sfortunato e, senza cercare attenuanti, con schiettezza, taglia corto: "Partita impostata e quindi nata male, proseguita peggio e finita con quel pizzico di sfortuna che, a ben vedere, ti fa dire che non possiamo arrivare a giocarci una partita così, punto a punto, quando hai possibilità ben diverse. Le partite bisogna vincerle prima, molto prima che nelle battute finali, fin dai primi minuti. Noi invece abbiamo, specie in trasferta, questo primo quarto negativo che faccio fatica a spiegarmi e che finisce per condizionare tutta la partita, mentre abbiamo tutti i mezzi per poter prevalere fin dalla prime battute. Non ne siamo stati capaci, tutti, proprio tutti, con umiltà, dobbiamo farcene una ragione analizzandone i motivi, al solo scopo di riprendere il giusto cammino.".




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Basket Rosa Pescara stende Fermo 65-39.

HIGHLIGHTS
Pescara, Sabato 3 novembre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, seconda di andata.
ASD Adriatica Basket Pescara - AD Fermano Basket Femm. 65-39

Basket Rosa Pescara stende Fermo e si porta in testa alla classifica a pari punti con il Senigallia

Seconda vittoria in altrettante partite con uno scorer in cui spicca il non trascurabile particolare che tutte la Adriatiche sono andata a punti. Menzione particolare per il positivo esordio in Serie B della baby Francesca Lucente, appena quindicenne, 4 punti e uno splendido assist, in tre azioni quasi consecutive. Esordio stagionale con punti e ottime giocate anche per un'altra promessa del vivaio pescarese, Cladudia Cicconetti, già dallo scorso anno nel roster di B, a conferma della validità della linea verde che dirigenti e tecnici perseguono da anni. Non si può fare a meno di evidenziare, infatti, che una squadra dove i 10/12mi sono costituiti da giovani atlete dai 15 a 23 anni, con ben 4 under 19, cui si affiancano appena un paio di preziose giocatrici con alcune primavere in più ma tanta verve giovanile in corpo, rappresenti indubbiamente una bellisima e non usuale realtà cestistica su cui poter puntare per un futuro, nan a caso, roseo. A tal proposito, i 15 punti con tripla dell'appena diciottenne Laura Moré cadono proprio bene, esattamente come una ciliegina al centro di una bella torta!
Partita subito in discesa per le pescaresi che bucano la difesa avversaria con una discreta regolarità chiudendo la prima frazione sul 14-9. Secondo quarto "boom" per le padrone di casa che con un perentorio 22-3 chiudono virtualmente la partita, con la sirena di metà gara che le vede davanti con un eloquente +23, sul 35-12.
Coach Schiazza concede largo spazio alle più giovani che, in tal modo, hanno l'occasione per mettersi in mostra e, in special modo, per confermare la validità della scuola pescarese.
Le abruzzesi conducono in scioltezza terzo e quarto tempino suggellando una vittoria con grande autorevolezza, in una partita in cui hanno dimostrato che, anche quando le loro top-scorer hanno le polveri un po' umide, ognuna di loro è pronta a dare il suo contributo in termini di punti e, soprattutto, di gioco.




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La formazione scesa oggi in campo. Da sinistra, in piedi: Sara Moscatello, Claudia Cicconetti, Serena Mauri, Serena Scoglia, Laura Caso, Sara Domanin; in ginocchio: Francesca Lucente, Serena Sciarretta, Mavi Procaccini, Laura Moré, Camilla Servadio, Sara Venturini.

ASD Adriatica Basket Pescara 65
Caso L. 2, Mauri S. 6, Servadio C. 9 (1 tripla), Domanin S. 3, Venturini S. 1, Procaccini M. 8, Cicconetti C. 3, Lucente F. 4, Morè L. 15 (1 tr.), Sciarretta S. 2, Moscatello S. 6, Scoglia S. 6; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.

AD Fermano Basket Femminile 39
Macaluso F. 11 (1 tr), Cipriani L. 5 (1tr.) Dinaro A. 8, Ricci A. 4, Lanciotti V. 3 (1 tr.), Quintili S. 7 (1 tr.), Angelini E., Fratalocchi A., Concetti M., Pelliccetti C. 1; coach Fidani C.

Falli: Pescara 17 - Fermo 9
Tiri liberi: Pescara 4 su 12 - Fermo 11 su 21

Parziali: 14-9, 35-12 (21-3), 52-23 (17-11), 65-39 (13-16).

Arbitri: Grappasonno di Lanciano (CH) e D. De Stefano di Termoli (IS)


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Basket Rosa Pescara: buona la Prima. 48-55 al Gualdo Tadino in trasferta.

HIGHLIGHTS
Gualdo Tadino (PG), Domenica 28 ottobre 2012 - Serie B gir. A, prima fase, prima di andata
AD Salus BK Gualdo - ASD Adriatica Basket Pescara 48-55

Basket Rosa Pescara: buona la prima!
Gara non bella, ma nemmeno facile, subito incanalatasi sui binari di un gioco troppo agonistico messo in atto dalle agguerrite avversarie e tenuto a freno dalla coppia arbitrale solo nei primi minuti. Accadeva così che la squadra umbra, nella prima parte di gara, riuscisse a far prevalere la sua pressione difensiva e che, grazie anche ad una spiccata imprecisione delle attaccanti pescaresi, chiudesse il primo quarto davanti alle Adriatiche sul 15-9 conservando, a metà gara, uno scarto di 4 lunghezze (26-22).
Con un secondo tempo decisamente migliore, prese le misure alle brave ma fin troppo toniche avversarie, grazie a lucide scelte difensive, tutte assai tempestive e ben attuate, il Pescara prendeva il sopravvento. Dapprima impattava ad inizio quarto sul 26 pari e poi passava in vantaggio dopo i primi minuti del medesimo quarto sul 31-32, chiudendo la frazione 39-44. Nell'ultima frazione di gioco riusciva a rintuzzare il rientro delle avversarie gestendo con buona autorità il prezioso vantaggio.

Si è detto di una gara non facile. Un eufemismo, tanto per non dire che alla sirena di metà partita la sensazione netta era di un Pescara irretito nel gioco d'attacco dalla pressione avversaria, cui si aggiungeva un'imprecisione nel tiro da ogni distanza e persino nei liberi, addirittura con un 3 su 10 iniziale che, di per sé, ha nei fatti impedito alle abruzzesi di contrastare il minibreak avversario. Merito delle umbre che hanno saputo impostare ed incanalare la partita sul terreno a loro più congeniale. Nonostante il 20-19 ad un paio di minuti dalla fine del secondo quarto, un parziale di 6-3 sul finire riportava le umbre davanti sul 26-22.
Al rientro sul parquet, fortunatamente, le prime azioni davano subito l'impressione di una squadra scesa in campo con una determinazione diversa. Difesa più tonica e attacco finalmente a livelli discreti, con giocate anche di buon livello, consentivano alle pescaresi di portarsi in vantaggio una prima volta all'inizio del terzo parziale sul 29-30. Brave dunque le ragazze di coach Schiazza a rispondere alle sollecitazioni del tecnico che, con azzeccate varianti difensive e soluzioni appropriate in attacco, riusciva ad incanalare la partita su un percorso più consono. Le brave avversarie, visibilmente a corto di fiato dopo il gran lavoro dei primi due quarti, riuscivano tuttavia a mantenere il contatto, anche dopo un parziale favorevole di 2-8 delle abruzzesi, parziale che consentiva a queste ultime di ripassare in vantaggio in maniera più decisa e di raggiungere il massimo scarto provvisorio di 39-44 alla fine del terzo quarto. L'ultimo quarto vedeva le adriatiche controllare con sufficiente autorevolezza il serrate finale delle avversarie che, nonostante i numerosi tiri liberi ottenuti, restavano indietro dalle 3 alle 5 lunghezze che, alla fine diventavano 7, per una meritata vittoria finale.
Brave tutte le ragazze. Tutte in campo a dare il proprio contributo. Tutte a punti.
E se è vero che alcuni elementi possono fare di più e meglio, è ancor più vero che i margini e il tempo per assestarsi e migliorare ci sono tutti. Del resto siamo solo all'inizio. Ad ogni modo una cosa possiamo dirla subito, perché l'impressione avuta è di quelle nette, palpabili. Questo è un bel gruppo, sotto molteplici aspetti. Ora bisogna solo continuare a lavorare bene e attendere i giusti tempi.
Consentiteci, a questo punto, di spendere alcune parole su due atlete, due splendide giocatrici, tanto brave individualmente quanto dedite alla squadra. Parlare dei singoli non è mai agevole e forse nemmeno opportuno, ma contiamo di essere compresi.
Si tratta di Serena Scoglia e Camilla Servadio. Giocatrici che aver riavuto a Pescara, loro città natale dal punto di vista cestistico (scuola New Aurora), è stato un onore. Ebbene, nei momenti di agonismo persino esagerato, sono finite a terra più e più volte. A fine gara avevano lividi ed indolenzimenti dappertutto. Hanno dato l'esempio di come si affrontano certe partite, loro, atlete di categoria superiore, con l'umiltà che solo chi ha classe può avere, hanno fatto capire a tutti, avversarie in primis, che non sarebbero passate, che ci avrebbero pensato loro due a tenere per mano le compagne, incitandole con l'esempio, oltre che a gran voce. Giocatrici-squadra, pronte, prontissime, soprattutto nei momenti critici. Brave ed essenziali per una squadra che deve crescere. Un esempio, a poco più di 20 anni, per chi ama questo sport che, ricordiamolo, è l'unico in cui il talento individuale si esalta e si esprime al massimo nel gioco di squadra.
Non avevamo alcun dubbio a riguardo, né su questo sport né, soprattutto, sulle nostre atlete!



AD Salus BK Gualdo 48
Guidubaldi G., Paciotti S., Spigarelli E. 2, Morroni S. 4, Matarazzi A. 2, Toffano M., Baldelli F. 16 (2 triple), Franciolini A., Mezzadri I. 18, Decanonico A. 4 (1 tr.), Abbati A., Buscarini S. 2; coach M. Marini.

ASD Adriatica Basket Pescara 55
Caso L. 1, Mauri S. 6, Servadio C. 6 (1 tripla), Domanin S. 5, Moscatello S. 1, Del Sole F. 7, Procaccini M. 2, Sciarretta S. 1, Scarponcini V. 4, Scoglia S. 22; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.
Parziali: 15-9, 26-22 (11-13), 39-44 (13-22), 48-55 (9-11).

Tiri liberi: Gualdo Tadino 21 su 33 - Pescara 15 su 31

Arbitri Errico A. e Arlotta M. di Perugia





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